La voce dei Sindaci: ago della bilancia per il benessere delle comunità locali italiane

Il dibattito tra Sindaci ed esponenti del Governo sul tema dell’immigrazione degli ultimi giorni mette l’accento sul ruolo che i primi cittadini ricoprono nel delicato equilibrio di pesi e contrappesi della vita politico-istituzionale Italiana, a metà strada tra i propri concittadini e le “istituzioni”. Credo fermamente che fare il Sindaco, gestire la città e la comunità, sia una sfida che rasenta l’impossibile, fatta di onori ed oneri che vanno in una duplice direzione.

I Sindaci, chiamati a gestire l’immediato (strutture, scuole, viabilità, integrazione o mancata integrazione) ma anche il futuro (i piani di urbanizzazione possono cambiare nel bene e nel male l’intero destino di una città), sono anche il primo volto delle istituzioni. Nonostante ciò, per molti italiani, le prerogative dell’ente locale non sono chiare, e ogni rappresentante eletto fa parte di un magma indistinto conosciuto come “il pubblico potere”.

I Sindaci però hanno un indirizzo ben preciso, e finiscono quotidianamente sulle pagine dei giornali locali. Nessuno dei parlamentari meno noti (indipendentemente dai loro pregi o difetti professionali) ha questa esposizione mediatica a livello locale, né una tale responsabilità. Il Governo ha enormi responsabilità, ma per ovvie ragioni una relazione più distante con i cittadini, anche ai tempi dei social media. L’interfaccia del Governo, anche se popolare, è comunque mediata. La relazione del Sindaco e della sua squadra con la comunità – e i propri elettori – è invece diretta, costante e rappresenta l’interfaccia primaria della democrazia partecipativa.

Per quanto il dibattito sia acceso e metta in luce le difficoltà istituzionali nell’applicazione di normative che trovano in disaccordo interessi locali e nazionali, è di fondamentale importanza ricordare che i Sindaci rimangono l’ago della bilancia su come realizzare politiche efficaci ed efficienti. Essi devono essere ascoltati, le loro rimostranze e suggestioni prese in considerazione e, tutti i giorni, aiutati nel delicato ruolo di mediatori tra Stato e Cittadini.

I danni prodotti da una politica che dimentica, nella creazione di politiche pubbliche, uno o più attori – istituzionali, politici o della società civile – i quali devono necessariamente essere coinvolti al fine di assicurarne la natura democratica, non tarderebbero a produrre i propri effetti negativi nelle case dei cittadini – nelle nostre case.

ALDA – l’Associazione Europea per la Democrazia Locale – sostiene fortemente politiche di decentramento e di rafforzamento delle istituzioni e degli attori delle comunità locali, per stimolare la capacità di ogni comunità di risolvere i propri problemi. Le nostre azioni aiutano i communi nelle loro sfide quotidiane e nella costruzione di un futuro sostenibile: tra le priorità che affrontiamo ogni giorno assieme vi sono sicurezza e integrazione, protezione dell’ambiente, gestione dei quartieri, sostegno alle categorie più vulnerabili, e molte altre.

Lavoriamo assieme per rafforzare la credibilità dei Sindaci e la capacità di enti locali di affrontare al meglio le sfide delle proprie comunità. La fiducia dei cittadini nello Stato italiano si crea giorno per giorno, soprattutto attraverso l’interazione con Sindaci e Assessori.

 

Antonella Valmorbida

Segretario Generale di ALDA

Il dibattito tra Sindaci ed esponenti del Governo sul tema dell’immigrazione degli ultimi giorni mette l’accento sul ruolo che i primi cittadini ricoprono nel delicato equilibrio di pesi e contrappesi della vita politico-istituzionale Italiana, a metà strada tra i propri concittadini e le “istituzioni”. Credo fermamente che fare il Sindaco, gestire la città e la comunità, sia una sfida che rasenta l’impossibile, fatta di onori ed oneri che vanno in una duplice direzione.

I Sindaci, chiamati a gestire l’immediato (strutture, scuole, viabilità, integrazione o mancata integrazione) ma anche il futuro (i piani di urbanizzazione possono cambiare nel bene e nel male l’intero destino di una città), sono anche il primo volto delle istituzioni. Nonostante ciò, per molti italiani, le prerogative dell’ente locale non sono chiare, e ogni rappresentante eletto fa parte di un magma indistinto conosciuto come “il pubblico potere”.

I Sindaci però hanno un indirizzo ben preciso, e finiscono quotidianamente sulle pagine dei giornali locali. Nessuno dei parlamentari meno noti (indipendentemente dai loro pregi o difetti professionali) ha questa esposizione mediatica a livello locale, né una tale responsabilità. Il Governo ha enormi responsabilità, ma per ovvie ragioni una relazione più distante con i cittadini, anche ai tempi dei social media. L’interfaccia del Governo, anche se popolare, è comunque mediata. La relazione del Sindaco e della sua squadra con la comunità – e i propri elettori – è invece diretta, costante e rappresenta l’interfaccia primaria della democrazia partecipativa.

Per quanto il dibattito sia acceso e metta in luce le difficoltà istituzionali nell’applicazione di normative che trovano in disaccordo interessi locali e nazionali, è di fondamentale importanza ricordare che i Sindaci rimangono l’ago della bilancia su come realizzare politiche efficaci ed efficienti. Essi devono essere ascoltati, le loro rimostranze e suggestioni prese in considerazione e, tutti i giorni, aiutati nel delicato ruolo di mediatori tra Stato e Cittadini.

I danni prodotti da una politica che dimentica, nella creazione di politiche pubbliche, uno o più attori – istituzionali, politici o della società civile – i quali devono necessariamente essere coinvolti al fine di assicurarne la natura democratica, non tarderebbero a produrre i propri effetti negativi nelle case dei cittadini – nelle nostre case.

ALDA – l’Associazione Europea per la Democrazia Locale – sostiene fortemente politiche di decentramento e di rafforzamento delle istituzioni e degli attori delle comunità locali, per stimolare la capacità di ogni comunità di risolvere i propri problemi. Le nostre azioni aiutano i communi nelle loro sfide quotidiane e nella costruzione di un futuro sostenibile: tra le priorità che affrontiamo ogni giorno assieme vi sono sicurezza e integrazione, protezione dell’ambiente, gestione dei quartieri, sostegno alle categorie più vulnerabili, e molte altre.

Lavoriamo assieme per rafforzare la credibilità dei Sindaci e la capacità di enti locali di affrontare al meglio le sfide delle proprie comunità. La fiducia dei cittadini nello Stato italiano si crea giorno per giorno, soprattutto attraverso l’interazione con Sindaci e Assessori.

 

Antonella Valmorbida

Segretario Generale di ALDA


Museum - City - Monument: Intercultural Routes in Patras

A wonderful trip in the culture and history of Patras was experienced by the participants of two seminars entitled “Museum – City – Monument: Intercultural Routes in Patras” which were organized in the city for celebrating the 2018 International Migrant’s Day.

The Directorate of Antiquities of Achaia – Ministry of Culture, the Directorate of Secondary Education of Achaia Prefecture – Dpt. of Cultural Themes, the Directorate of Elementary Education of Achaia Prefecture, the Dpt. of Cultural Projects and the Municipality of Patras joined forces and organized the seminars as part of the implementation of the cultural network entitled “Patras, a city, a multi-story route” formed during 2018 European Year of Cultural Heritage. Through the contact with selected mosaics, sculptures and monuments of the city, the participants got acquainted with the aspects of the multiculturality of Patras in Roman times, which was an important multinational and cosmopolitan centre; this with the aim to understand and interpret the current intercultural identity of the city.

At the same time, an emphasis was put on diversity, democracy, solidarity and universal fundamental values such as justice, equality and non-discrimination. The seminars included the presentation of the actions of the network and experimental workshops guided by museologists and painters. The first seminar took place on the 14th of December and was dedicated to teachers, tutors and professors who will then implement intercultural projects in their educational institutes targeting youngsters and young adults. The second was directed to some of the local civil society stakeholders, with migrants associations playing the main role, as, in 2019, they will co-design actions inspired by the values of “Patras, a city, a multi-story route” initiative.

The overall action will be finalised in summer 2019 with the implementation of parallel events and exhibitions at the Archaeological Museum of Patras, in the context of the celebrations of its ten-year anniversary and in the light of a holistic approach to the intercultural heritage of Patras.

This action has to be seen in the context of Patras’ accession to the “InterCultural Cities” network, a program supported by the Council of Europe, and of its integration in the network of ALDA, the European Association for Local Democracy.

A wonderful trip in the culture and history of Patras was experienced by the participants of two seminars entitled “Museum – City – Monument: Intercultural Routes in Patras” which were organized in the city for celebrating the 2018 International Migrant’s Day.

The Directorate of Antiquities of Achaia – Ministry of Culture, the Directorate of Secondary Education of Achaia Prefecture – Dpt. of Cultural Themes, the Directorate of Elementary Education of Achaia Prefecture, the Dpt. of Cultural Projects and the Municipality of Patras joined forces and organized the seminars as part of the implementation of the cultural network entitled “Patras, a city, a multi-story route” formed during 2018 European Year of Cultural Heritage. Through the contact with selected mosaics, sculptures and monuments of the city, the participants got acquainted with the aspects of the multiculturality of Patras in Roman times, which was an important multinational and cosmopolitan centre; this with the aim to understand and interpret the current intercultural identity of the city.

At the same time, an emphasis was put on diversity, democracy, solidarity and universal fundamental values such as justice, equality and non-discrimination. The seminars included the presentation of the actions of the network and experimental workshops guided by museologists and painters. The first seminar took place on the 14th of December and was dedicated to teachers, tutors and professors who will then implement intercultural projects in their educational institutes targeting youngsters and young adults. The second was directed to some of the local civil society stakeholders, with migrants associations playing the main role, as, in 2019, they will co-design actions inspired by the values of “Patras, a city, a multi-story route” initiative.

The overall action will be finalised in summer 2019 with the implementation of parallel events and exhibitions at the Archaeological Museum of Patras, in the context of the celebrations of its ten-year anniversary and in the light of a holistic approach to the intercultural heritage of Patras.

This action has to be seen in the context of Patras’ accession to the “InterCultural Cities” network, a program supported by the Council of Europe, and of its integration in the network of ALDA, the European Association for Local Democracy.


janvier

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ALDA’s secretary general Antonella Valmorbida authors a review of the role of municipal councils

ALDA’s secretary general Antonella Valmorbida has just authored a research piece focusing on a review of the role of municipal council as a part of as part of the Swiss Agency for Development and Cooperation (SDC) project ‘Empowering Municipal Councils’, implemented by the United Nations Development Programme (UNDP).

The project is aimed at enhancing the performance and role of municipal councils within local self-government units in Macedonia through a wide range of support measures. The main objective of the project is to empower municipal councils to become more effective and autonomous bodies, better able to withstand the influence of the executive power, by properly fulfilling their constitutionally assigned roles of legislation, oversight and representation.

The comparative review contributes to this aim by presenting the legislative and institutional frameworks for municipal councils in different countries, identifying good practices, and supporting measures to reform the existing system in Macedonia. The review will serve as a draft to initiate discussions at networking events to be organised on various topics related to local self-government within the framework of the project.

The full document is accessible through the official website of the project, ici.

ALDA’s secretary general Antonella Valmorbida has just authored a research piece focusing on a review of the role of municipal council as a part of as part of the Swiss Agency for Development and Cooperation (SDC) project ‘Empowering Municipal Councils’, implemented by the United Nations Development Programme (UNDP).

The project is aimed at enhancing the performance and role of municipal councils within local self-government units in Macedonia through a wide range of support measures. The main objective of the project is to empower municipal councils to become more effective and autonomous bodies, better able to withstand the influence of the executive power, by properly fulfilling their constitutionally assigned roles of legislation, oversight and representation.

The comparative review contributes to this aim by presenting the legislative and institutional frameworks for municipal councils in different countries, identifying good practices, and supporting measures to reform the existing system in Macedonia. The review will serve as a draft to initiate discussions at networking events to be organised on various topics related to local self-government within the framework of the project.

The full document is accessible through the official website of the project, ici.