L'Agenzia per la Democrazia Locale (ADL) in Tunisia ha appena tenuto con successo la parte II della formazione Attività psicomotorie adottate dal circo per l'inclusione sociale. Questa attività, realizzata in partenariato con COPE Italia, è all'interno del progetto Je Repars de Toi (Io riparto da te), che mira a rafforzare i diritti delle persone con disabilità in Tunisia e a promuovere una cultura dell'inclusione. .

Mentre la parte I è durata 9 giorni a settembre 2020, la parte II si è svolta per 11 giorni dal 24 marzo al 07 aprile 2021, a beneficio di 25 partecipanti educatori in centri di riabilitazione specializzati per persone con disabilità e giovani sportivi. Durante il corso, i partecipanti hanno esplorato esercizi innovativi, non convenzionali e flessibili che potranno essere impiegati in vari contesti con diverse disabilità.

Era essenziale fornire uno spazio tollerante e non giudicante dove i partecipanti potessero esprimersi, essere creativi e sviluppare le loro capacità.

Così, Tommaso Negri e Leonardo Variale – entrambe istruttori di arti circensi – hanno presentato così una pletora di metodologie e tecniche di insegnamento. Sotto la loro attenta supervisione, i partecipanti hanno esplorato l'importanza di creare un ambiente coinvolgente, divertente e sicuro, in cui gli allievi acquisiscano fiducia per partecipare senza la paura di essere giudicati o etichettati. Era essenziale fornire uno spazio tollerante e non giudicante dove i partecipanti potessero esprimersi, essere creativi e sviluppare le loro capacità. La collaborazione e la cooperazione tra gli studenti e gli educatori sono state evidenziate come pilastri chiave per portare avanti con successo queste attività. Infatti, gli educatori hanno rafforzato le loro competenze su un approccio centrato sul discente che si basa sulle premesse di lavoro di squadra, integrazione, progressione, adattamentoe comunicazione.

I materiali utilizzati nelle attività - siano esse di giocoleria, acrobatica o di equilibrio - erano accessibili, semplici e riciclati: da lattine, fazzoletti e palle da tennis, a bastoni, barili, tavole di legno e pedali. In questo modo, i centri di riabilitazione hanno potuto procurarseli ed inserire gli esercizi nel loro programma. Inoltre, l'utilizzo di questi strumenti testimonia come la creatività e l'innovazione possano essere realizzate nel nostro ambiente con oggetti già esistenti.

È stato emozionante che un totale di 30 studenti dei centri di riabilitazione per persone con disabilità sorde, motorie e mentali abbiano provato la formazione. I giovani visitatori erano entusiasti e felici di partecipare alle diverse attività progettate dagli educatori. Questo è stato possibile anche grazie a una pianificazione preventiva delle lezioni, grazie alla quale sono state garantite una buona organizzazione e coerenza.

L'Agenzia per la Democrazia Locale (ADL) in Tunisia ha appena tenuto con successo la parte II della formazione Attività psicomotorie adottate dal circo per l'inclusione sociale. Questa attività, realizzata in partenariato con COPE Italia, è all'interno del progetto Je Repars de Toi (Io riparto da te), che mira a rafforzare i diritti delle persone con disabilità in Tunisia e a promuovere una cultura dell'inclusione. .

Mentre la parte I è durata 9 giorni a settembre 2020, la parte II si è svolta per 11 giorni dal 24 marzo al 07 aprile 2021, a beneficio di 25 partecipanti educatori in centri di riabilitazione specializzati per persone con disabilità e giovani sportivi. Durante il corso, i partecipanti hanno esplorato esercizi innovativi, non convenzionali e flessibili che potranno essere impiegati in vari contesti con diverse disabilità.

Era essenziale fornire uno spazio tollerante e non giudicante dove i partecipanti potessero esprimersi, essere creativi e sviluppare le loro capacità.

Così, Tommaso Negri e Leonardo Variale – entrambe istruttori di arti circensi – hanno presentato così una pletora di metodologie e tecniche di insegnamento. Sotto la loro attenta supervisione, i partecipanti hanno esplorato l'importanza di creare un ambiente coinvolgente, divertente e sicuro, in cui gli allievi acquisiscano fiducia per partecipare senza la paura di essere giudicati o etichettati. Era essenziale fornire uno spazio tollerante e non giudicante dove i partecipanti potessero esprimersi, essere creativi e sviluppare le loro capacità. La collaborazione e la cooperazione tra gli studenti e gli educatori sono state evidenziate come pilastri chiave per portare avanti con successo queste attività. Infatti, gli educatori hanno rafforzato le loro competenze su un approccio centrato sul discente che si basa sulle premesse di lavoro di squadra, integrazione, progressione, adattamentoe comunicazione.

I materiali utilizzati nelle attività - siano esse di giocoleria, acrobatica o di equilibrio - erano accessibili, semplici e riciclati: da lattine, fazzoletti e palle da tennis, a bastoni, barili, tavole di legno e pedali. In questo modo, i centri di riabilitazione hanno potuto procurarseli ed inserire gli esercizi nel loro programma. Inoltre, l'utilizzo di questi strumenti testimonia come la creatività e l'innovazione possano essere realizzate nel nostro ambiente con oggetti già esistenti.

È stato emozionante che un totale di 30 studenti dei centri di riabilitazione per persone con disabilità sorde, motorie e mentali abbiano provato la formazione. I giovani visitatori erano entusiasti e felici di partecipare alle diverse attività progettate dagli educatori. Questo è stato possibile anche grazie a una pianificazione preventiva delle lezioni, grazie alla quale sono state garantite una buona organizzazione e coerenza.

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