Un nuovo inizio per i gruppi di lavoro di ALDA

Un'intensa settimana di eventi, conferenze e dibattiti ha segnato la seconda metà di giugno 2021. Così, ALDA, in occasione della settimana della sua Assemblea generale, ha lanciato i suoi sette gruppi di lavoro (GL) su:

  1. Democrazia e sviluppo locale;
  2. Ambiente;
  3. Digitalizzazione;
  4. Cooperazione tra le OSC e il settore privato;
  5. Partenariato orientale/cooperazione con la Russia e l'Asia centrale;
  6. Cooperazione nell'Europa sud-orientale e
  7. Cooperazione in Medio Oriente, Africa e Turchia

La partecipazione e l'impegno attivo dei membri sono infatti sempre stati pilastri della missione di ALDA. Con la creazione di questi sette gruppi di interesse, l'obiettivo è quella di favorire il dialogo e la condivisione delle conoscenze tra esperti e professionisti. Servendo come una piattaforma per sviluppare idee e contenuti di valore, pur partendo da esperienze e percezioni locali, i GL sono di più ampia portata. Così, questi ultimi sono destinati ad avere un impatto a livello europeo, come ad esempio: sostenendo il processo di digitalizzazione in Europa; aumentando la consapevolezza per quanto riguarda l'ambiente; e promuovendo lo scambio di buone pratiche relative alla governance locale.

L'importanza non solo delle tematiche stesse, ma anche la necessità di iniziare a livello locale per poi affrontare quello europeo.

Inoltre, grazie alla sua lunga esperienza, ALDA ha anche definito tre gruppi di lavoro su precise aree geografiche in cui ha grande competenza - siano esse il partenariato orientale, la cooperazione con la Russia e l'Asia centrale; la cooperazione con il Sud-Est Europa (SEE) e la cooperazione con il Medio Oriente, l'Africa e la Turchia (MEA). Pertanto, all'interno di ALDA ci sono tre dipartimenti specifici che lavorano sulle aree sopra menzionate; quindi l'associazione è molto lieta di discutere su questo, guardando sempre alla condivisione e alla crescita reciproca.

Infine, considerando il ruolo di ALDA sia come parte della Convenzione della Società Civile sia come interlocutore con i settori privati (soprattutto all'interno di alcuni progetti come SMELT), l'associazione ha considerato la creazione di un gruppo di lavoro specifico al fine di potenziare la cooperazione tra le Organizzazioni della Società Civile e le entità profit, promuovendo al contempo attività economiche eque e inclusive.

Considerando la rilevanza di questi gruppi di lavoro, le loro riunioni sono visibili anche sulla piattaforma della Conferenza sul futuro dell'Europa, in modo da sottolineare, ancora una volta, l'importanza non solo delle tematiche stesse, ma anche la necessità di iniziare a livello locale per poi affrontare quello europeo.

Un'intensa settimana di eventi, conferenze e dibattiti ha segnato la seconda metà di giugno 2021. Così, ALDA, in occasione della settimana della sua Assemblea generale, ha lanciato i suoi sette gruppi di lavoro (GL) su:

  1. Democrazia e sviluppo locale;
  2. Ambiente;
  3. Digitalizzazione;
  4. Cooperazione tra le OSC e il settore privato;
  5. Partenariato orientale/cooperazione con la Russia e l'Asia centrale;
  6. Cooperazione nell'Europa sud-orientale e
  7. Cooperazione in Medio Oriente, Africa e Turchia

La partecipazione e l'impegno attivo dei membri sono infatti sempre stati pilastri della missione di ALDA. Con la creazione di questi sette gruppi di interesse, l'obiettivo è quella di favorire il dialogo e la condivisione delle conoscenze tra esperti e professionisti. Servendo come una piattaforma per sviluppare idee e contenuti di valore, pur partendo da esperienze e percezioni locali, i GL sono di più ampia portata. Così, questi ultimi sono destinati ad avere un impatto a livello europeo, come ad esempio: sostenendo il processo di digitalizzazione in Europa; aumentando la consapevolezza per quanto riguarda l'ambiente; e promuovendo lo scambio di buone pratiche relative alla governance locale.

L'importanza non solo delle tematiche stesse, ma anche la necessità di iniziare a livello locale per poi affrontare quello europeo.

Inoltre, grazie alla sua lunga esperienza, ALDA ha anche definito tre gruppi di lavoro su precise aree geografiche in cui ha grande competenza - siano esse il partenariato orientale, la cooperazione con la Russia e l'Asia centrale; la cooperazione con il Sud-Est Europa (SEE) e la cooperazione con il Medio Oriente, l'Africa e la Turchia (MEA). Pertanto, all'interno di ALDA ci sono tre dipartimenti specifici che lavorano sulle aree sopra menzionate; quindi l'associazione è molto lieta di discutere su questo, guardando sempre alla condivisione e alla crescita reciproca.

Infine, considerando il ruolo di ALDA sia come parte della Convenzione della Società Civile sia come interlocutore con i settori privati (soprattutto all'interno di alcuni progetti come SMELT), l'associazione ha considerato la creazione di un gruppo di lavoro specifico al fine di potenziare la cooperazione tra le Organizzazioni della Società Civile e le entità profit, promuovendo al contempo attività economiche eque e inclusive.

Considerando la rilevanza di questi gruppi di lavoro, le loro riunioni sono visibili anche sulla piattaforma della Conferenza sul futuro dell'Europa, in modo da sottolineare, ancora una volta, l'importanza non solo delle tematiche stesse, ma anche la necessità di iniziare a livello locale per poi affrontare quello europeo.


Digitalizzazione e futuro dell'Europa - Il progetto DIGITAL sotto i riflettori

L'intera settimana dell'Assemblea Generale è stata segnata da diverse discussioni sul tema della digitalizzazione, della trasformazione digitale e dell'impatto delle nuove tecnologie nella vita dei cittadini e nei processi democratici.

Questi argomenti sono stati discussi principalmente attraverso il progetto DIGITAL - Supporting democratic union and active citizenship in digital era durante i due eventi che hanno avuto luogo martedì 22 e giovedì 23 giugno.

Entrambi avvenuti online, la sessione di apertura e il primo webinar del quarto evento internazionale intitolato "Il futuro è digitale", erano profondamente legati alla Conferenza sul futuro dell'Europa con approfondimenti volti ad analizzare come la rivoluzione digitale che stiamo vivendo influenzerà, alla fine, la democrazia.

Dopo un'introduzione di Lisy Piter, responsabile di ALDA e del progetto DIGITAL, i relatori - Virgilio Dastoli, presidente del Movimento Europeo Italia, Antonella Valmorbida, segretario generale di ALDA e Gilles Pelayo, capo unità del programma Europa per i cittadini - EACEA - si sono concentrati sulle sfide poste dalla digitalizzazione all'Unione europea e al suo funzionamento, da un lato e i punti di forza che tale trasformazione sta portando in termini di miglioramento dei servizi nella vita quotidiana dei cittadini europei, dall'altro.

I relatori del secondo webinar - Rait Pihelgas, membro del Comitato Europeo delle Regioni; Ruth-Marie Henckes, Advocacy and Communications Coordinator - European Partnership for Democracy; David Frautschy Heredia, Director for European Government and Regulatory Affairs - Internet Society; Sofia Caiolo, Project Management Coordinator di ALDA - si sono concentrati sul futuro e sull'impatto dell'attuale rivoluzione digitale sui cittadini, le organizzazioni della società civile e l'Unione Europea (vedi l' Agenda)

L'intera settimana dell'Assemblea Generale è stata segnata da diverse discussioni riguardanti la questione della digitalizzazione, la trasformazione digitale e l'impatto delle nuove tecnologie nella vita dei cittadini e nei processi democratici

Giovedì 23 giugno, i partecipanti sono stati invitati a una panoramica su 3 temi legati alla rivoluzione digitale: Giovani, Autorità locali e Cibo.

Il secondo giorno è stato diviso in tre webinar. Il primo, "A youth digital future" - con Francesca Passudetti, capo della delegazione italiana Y20 e delegata della Young Ambassadors Society; Thomas Trevisan, Membership Officer - Young Professionals in Foreign Policy Brussels; e Janis Fifka, membro internazionale del comitato del Parlamento Europeo dei Giovani - ha aperto il dialogo tra le organizzazioni della società civile che lavorano con i giovani, per capire la loro visione su un futuro digitale dove i giovani rappresenterebbero lo stakeholder prevalente.

Di conseguenza, durante il secondo webinar della giornata, il discorso si è spostato su un livello più pratico e più ampio, rivolgendosi ai cittadini nel loro insieme, per indagare come le autorità locali stiano sfruttando le nuove tecnologie per migliorare la vita dei cittadini in termini di accessibilità dei servizi. Jonathan Wofsy, Sindaco di Chevry-cossigny (Francia) e Pascal Goergen, Assessore alla partecipazione dei cittadini, stato civile, popolazione, transizione digitale, digitalizzazione, relazioni internazionali e partenariati del comune di Grez- Doiceau (Belgio) sono stati presentati nella discussione per condividere con noi le loro esperienze (vedi l'Agenda)

Cibo digitale: un cibo più sostenibile nei nostri piatti? È stato l'argomento dell'ultima parte dell'evento, per indagare come le nuove tecnologie possano supportare la creazione di un modello più sostenibile, limitando o annullando l'impronta negativa che i nostri modelli di produzione e consumo hanno sull'ambiente. Ad aiutarci nella comprensione della questione c'era Isabelle Albert, autrice di "Tech it green. Transformation numérique et transition écologique : construire la double révolution du 21e siècle", COO di Satgana, Doris Marquardt, Programme officer della Commissione europea nella Direzione generale dell'agricoltura e dello sviluppo rurale - Unità B2 - Ricerca e innovazione, Isabelle Piot-Lepetit, economista dell'INRAE (Istituto nazionale della ricerca agronomica) e vice direttore dell'Institut Convergences Agriculture Numérique, e Sébastien Weykmans, Managing Director di WalDigiFarm.

L'intera settimana dell'Assemblea Generale è stata segnata da diverse discussioni sul tema della digitalizzazione, della trasformazione digitale e dell'impatto delle nuove tecnologie nella vita dei cittadini e nei processi democratici.

Questi argomenti sono stati discussi principalmente attraverso il progetto DIGITAL - Supporting democratic union and active citizenship in digital era durante i due eventi che hanno avuto luogo martedì 22 e giovedì 23 giugno.

Entrambi avvenuti online, la sessione di apertura e il primo webinar del quarto evento internazionale intitolato "Il futuro è digitale", erano profondamente legati alla Conferenza sul futuro dell'Europa con approfondimenti volti ad analizzare come la rivoluzione digitale che stiamo vivendo influenzerà, alla fine, la democrazia.

Dopo un'introduzione di Lisy Piter, responsabile di ALDA e del progetto DIGITAL, i relatori - Virgilio Dastoli, presidente del Movimento Europeo Italia, Antonella Valmorbida, segretario generale di ALDA e Gilles Pelayo, capo unità del programma Europa per i cittadini - EACEA - si sono concentrati sulle sfide poste dalla digitalizzazione all'Unione europea e al suo funzionamento, da un lato e i punti di forza che tale trasformazione sta portando in termini di miglioramento dei servizi nella vita quotidiana dei cittadini europei, dall'altro.

I relatori del secondo webinar - Rait Pihelgas, membro del Comitato Europeo delle Regioni; Ruth-Marie Henckes, Advocacy and Communications Coordinator - European Partnership for Democracy; David Frautschy Heredia, Director for European Government and Regulatory Affairs - Internet Society; Sofia Caiolo, Project Management Coordinator di ALDA - si sono concentrati sul futuro e sull'impatto dell'attuale rivoluzione digitale sui cittadini, le organizzazioni della società civile e l'Unione Europea (vedi l' Agenda)

L'intera settimana dell'Assemblea Generale è stata segnata da diverse discussioni riguardanti la questione della digitalizzazione, la trasformazione digitale e l'impatto delle nuove tecnologie nella vita dei cittadini e nei processi democratici

Giovedì 23 giugno, i partecipanti sono stati invitati a una panoramica su 3 temi legati alla rivoluzione digitale: Giovani, Autorità locali e Cibo.

Il secondo giorno è stato diviso in tre webinar. Il primo, "A youth digital future" - con Francesca Passudetti, capo della delegazione italiana Y20 e delegata della Young Ambassadors Society; Thomas Trevisan, Membership Officer - Young Professionals in Foreign Policy Brussels; e Janis Fifka, membro internazionale del comitato del Parlamento Europeo dei Giovani - ha aperto il dialogo tra le organizzazioni della società civile che lavorano con i giovani, per capire la loro visione su un futuro digitale dove i giovani rappresenterebbero lo stakeholder prevalente.

Di conseguenza, durante il secondo webinar della giornata, il discorso si è spostato su un livello più pratico e più ampio, rivolgendosi ai cittadini nel loro insieme, per indagare come le autorità locali stiano sfruttando le nuove tecnologie per migliorare la vita dei cittadini in termini di accessibilità dei servizi. Jonathan Wofsy, Sindaco di Chevry-cossigny (Francia) e Pascal Goergen, Assessore alla partecipazione dei cittadini, stato civile, popolazione, transizione digitale, digitalizzazione, relazioni internazionali e partenariati del comune di Grez- Doiceau (Belgio) sono stati presentati nella discussione per condividere con noi le loro esperienze (vedi l'Agenda)

Cibo digitale: un cibo più sostenibile nei nostri piatti? È stato l'argomento dell'ultima parte dell'evento, per indagare come le nuove tecnologie possano supportare la creazione di un modello più sostenibile, limitando o annullando l'impronta negativa che i nostri modelli di produzione e consumo hanno sull'ambiente. Ad aiutarci nella comprensione della questione c'era Isabelle Albert, autrice di "Tech it green. Transformation numérique et transition écologique : construire la double révolution du 21e siècle", COO di Satgana, Doris Marquardt, Programme officer della Commissione europea nella Direzione generale dell'agricoltura e dello sviluppo rurale - Unità B2 - Ricerca e innovazione, Isabelle Piot-Lepetit, economista dell'INRAE (Istituto nazionale della ricerca agronomica) e vice direttore dell'Institut Convergences Agriculture Numérique, e Sébastien Weykmans, Managing Director di WalDigiFarm.


L'inclusione dei migranti al centro della settimana dell'Assemblea Generale di ALDA

Tra gli altri, due progetti hanno avuto una particolare rilevanza durante tutta la settimana dell'Assemblea Generale di ALDA.

Toccando due temi chiave affrontati anche dalla Conferenza sul futuro dell'Europa, ovvero la migrazione e la trasformazione digitale, i riflettori erano puntati sui progetti LIME - Labour Inclusion for Migrants' Employment e DIGITAL - Supporting democratic union and active citizenship in digital era.

Dopo l'evento di apertura ufficiale, il BUK Festival di Modena ha ospitato una tavola rotonda interattiva sul tema "Ruoli e responsabilità dell'inclusione dei migranti nel mercato del lavoro". L'evento è stato aperto da Dolinda Cavallo, project manager di LIME, che ha regalato una panoramica dei risultati complessivi del progetto e ha illustrato la metodologia MEIC. MEIC - Migrants Economic Migration Cluster mira a facilitare l'inclusione dei cittadini di paesi terzi nel mercato del lavoro sulla base di un approccio multi-stakeholder e la creazione di reti di cluster.

L'istruzione, la formazione e l'occupazione sono al centro del programma, quindi speriamo davvero che il progetto LIME e il suo risultato diano un contributo tangibile verso il raggiungimento degli obiettivi prefissati!

A seguire, il pubblico presente e quello online hanno ascoltato le esperienze di Francesca Capuozzo, attivista e avvocato, che ha fatto una panoramica sulle politiche nazionali ed europee in materia. Gli ultimi due interventi sono stati tenuti da Elena Tanzi, membro dell'Associazione di Volontariato "Porta Aperta Modena" e Francesca Dallatana, responsabile dell'area formazione e inserimento lavorativo dell'Associazione Ciac Onlus.

Lunedì 21 giugno, online questa volta, abbiamo avuto la possibilità di partecipare alla conferenza finale di LIME: dopo 2 anni di attività, il progetto guidato dal CIES onlus è giunto al termine. L'evento è stato introdotto dal segretario generale di ALDA Antonella Valmorbida, che ha presentato i principali risultati e ha visto la partecipazione di numerosi ospiti significativi.

Tra questi, sottolineiamo la partecipazione di alcuni dei beneficiari del progetto che hanno presentato la loro esperienza all'interno dei progetti pilota realizzati a Roma (Italia). In questo quadro hanno frequentato una serie di corsi di formazione sul miglioramento delle soft-skills e sull'imprenditorialità grazie ai quali sono riusciti a trovare un lavoro.

Infine, segnaliamo l'intervento di Angelique Petrits responsabile delle politiche della Commissione europea, che ha descritto il piano d'azione sull'integrazione e l'inclusione 2021-2027 di recente attuazione. Istruzione, formazione e occupazione sono al centro del programma, quindi speriamo davvero che il progetto LIME e il suo risultato diano un contributo tangibile verso il raggiungimento degli obiettivi prefissati!

Controlla l'Agenda dell'evento.

Tra gli altri, due progetti hanno avuto una particolare rilevanza durante tutta la settimana dell'Assemblea Generale di ALDA.

Toccando due temi chiave affrontati anche dalla Conferenza sul futuro dell'Europa, ovvero la migrazione e la trasformazione digitale, i riflettori erano puntati sui progetti LIME - Labour Inclusion for Migrants' Employment e DIGITAL - Supporting democratic union and active citizenship in digital era.

Dopo l'evento di apertura ufficiale, il BUK Festival di Modena ha ospitato una tavola rotonda interattiva sul tema "Ruoli e responsabilità dell'inclusione dei migranti nel mercato del lavoro". L'evento è stato aperto da Dolinda Cavallo, project manager di LIME, che ha regalato una panoramica dei risultati complessivi del progetto e ha illustrato la metodologia MEIC. MEIC - Migrants Economic Migration Cluster mira a facilitare l'inclusione dei cittadini di paesi terzi nel mercato del lavoro sulla base di un approccio multi-stakeholder e la creazione di reti di cluster.

L'istruzione, la formazione e l'occupazione sono al centro del programma, quindi speriamo davvero che il progetto LIME e il suo risultato diano un contributo tangibile verso il raggiungimento degli obiettivi prefissati!

A seguire, il pubblico presente e quello online hanno ascoltato le esperienze di Francesca Capuozzo, attivista e avvocato, che ha fatto una panoramica sulle politiche nazionali ed europee in materia. Gli ultimi due interventi sono stati tenuti da Elena Tanzi, membro dell'Associazione di Volontariato "Porta Aperta Modena" e Francesca Dallatana, responsabile dell'area formazione e inserimento lavorativo dell'Associazione Ciac Onlus.

 

Lunedì 21 giugno, online questa volta, abbiamo avuto la possibilità di partecipare alla conferenza finale di LIME: dopo 2 anni di attività, il progetto guidato dal CIES onlus è giunto al termine. L'evento è stato introdotto dal segretario generale di ALDA Antonella Valmorbida, che ha presentato i principali risultati e ha visto la partecipazione di numerosi ospiti significativi.

Tra questi, sottolineiamo la partecipazione di alcuni dei beneficiari del progetto che hanno presentato la loro esperienza all'interno dei progetti pilota realizzati a Roma (Italia). In questo quadro hanno frequentato una serie di corsi di formazione sul miglioramento delle soft-skills e sull'imprenditorialità grazie ai quali sono riusciti a trovare un lavoro.

Infine, segnaliamo l'intervento di Angelique Petrits responsabile delle politiche della Commissione europea, che ha descritto il piano d'azione sull'integrazione e l'inclusione 2021-2027 di recente attuazione. Istruzione, formazione e occupazione sono al centro del programma, quindi speriamo davvero che il progetto LIME e il suo risultato diano un contributo tangibile verso il raggiungimento degli obiettivi prefissati!

Controlla l'Agenda dell'evento.


Approvazione della Convenzione della società civile nella plenaria della Conferenza sul futuro dell'Europa

Negli ultimi mesi, ALDA, insieme a 75 organizzazioni basate sui membri che lavorano a livello paneuropeo, ha lavorato attivamente per sviluppare una Convenzione della società civile sul futuro dell'Europa, servendo come un interlocutore chiave delle istituzioni dell'UE per trasmettere la voce dei cittadini e della società civile all'interno della Conferenza per il futuro dell'Europa (CoFoE).

Questi sforzi sono stati finalmente riconosciuti dal comitato esecutivo del CoFoE. Se all'interno della Convenzione i lavori sono avviati e i membri sono prossimi ad intraprendere un'estesa campagna di consultazione nelle proprie circoscrizioni - raggiungendo milioni di cittadini in tutti i settori della vita: dall'educazione alla cultura, dall'inclusione sociale all'ambiente, dalla governance alla trasparenza - senza una chiara visione del seguito e della considerazione che queste importanti prese di posizione avrebbero avuto nella CoFoE, quest'ultima è stato appena approvata ufficialmente per sedere nella Plenaria

I presidenti della plenaria hanno offerto ai membri della Convenzione 5 degli 8 posti riservati ai rappresentanti della società civile

I presidenti della plenaria hanno offerto 5 degli 8 posti riservati ai rappresentanti della società civile ai membri della Convenzione, in particolare quelli del Comitato Direttivo di cui ALDA fa parte, per contribuire alle riunioni e ai dibattiti insieme ai cittadini e ai rappresentanti degli altri organismi e istituzioni coinvolti.

Questa iniziativa, oltre a garantire il riconoscimento del lavoro svolto dalla Convenzione, dimostra una reale considerazione del ruolo della società civile come rappresentante della voce dei cittadini.

Invitiamo tutte le associazioni e le organizzazioni europee a seguire il lavoro e l'agenda della Convenzione che, al di là di questa rappresentanza puntuale, assicurerà di fornire forti input entro la conclusione della CoFoE.

Infine, ma non meno importante, ALDA è molto lieta di informarvi che, se siete un singolo cittadino, una OSC o un Comune locale, potete unirvi a noi ed essere un attore attivo all'interno della Conferenza sul futuro dell'Europa.

Negli ultimi mesi, ALDA, insieme a 75 organizzazioni basate sui membri che lavorano a livello paneuropeo, ha lavorato attivamente per sviluppare una Convenzione della società civile sul futuro dell'Europa, servendo come un interlocutore chiave delle istituzioni dell'UE per trasmettere la voce dei cittadini e della società civile all'interno della Conferenza per il futuro dell'Europa (CoFoE).

Questi sforzi sono stati finalmente riconosciuti dal comitato esecutivo del CoFoE. Se all'interno della Convenzione i lavori sono avviati e i membri sono prossimi ad intraprendere un'estesa campagna di consultazione nelle proprie circoscrizioni - raggiungendo milioni di cittadini in tutti i settori della vita: dall'educazione alla cultura, dall'inclusione sociale all'ambiente, dalla governance alla trasparenza - senza una chiara visione del seguito e della considerazione che queste importanti prese di posizione avrebbero avuto nella CoFoE, quest'ultima è stato appena approvata ufficialmente per sedere nella Plenaria

I presidenti della plenaria hanno offerto ai membri della Convenzione 5 degli 8 posti riservati ai rappresentanti della società civile

I presidenti della plenaria hanno offerto 5 degli 8 posti riservati ai rappresentanti della società civile ai membri della Convenzione, in particolare quelli del Comitato Direttivo di cui ALDA fa parte, per contribuire alle riunioni e ai dibattiti insieme ai cittadini e ai rappresentanti degli altri organismi e istituzioni coinvolti.

Questa iniziativa, oltre a garantire il riconoscimento del lavoro svolto dalla Convenzione, dimostra una reale considerazione del ruolo della società civile come rappresentante della voce dei cittadini.

Invitiamo tutte le associazioni e le organizzazioni europee a seguire il lavoro e l'agenda della Convenzione che, al di là di questa rappresentanza puntuale, assicurerà di fornire forti input entro la conclusione della CoFoE.

Infine, ma non meno importante, ALDA è molto lieta di informarvi che, se siete un singolo cittadino, una OSC o un Comune locale, potete unirvi a noi ed essere un attore attivo all'interno della Conferenza sul futuro dell'Europa.


Integration of young third country nationals through cluster networks: how to get at the European level?

On June 9', ALDA held its 4th and International Capacity Building Workshop within LIME project. The aim of this online event was to discuss the following topic “Migrants’ Labour inclusion: Networks, Cluster Activation and Consolidation” at the European level. In order to do so, various speakers from Italy, Spain, France and Belgium took the floor to discuss two main topics:

  • The self-entrepreneurship and how to set-up a business;
  • The vocation training for migrants’ labour inclusion into the labour market.

Dolinda Cavallo, Project Manager of the LIME project at ALDA, moderated the event, making it participatory and alive through interactions; exchange of ideas;  and sharing of experiences from the participants especially as far as migrants’ labour inclusion concerns.

Besides, the workshop was also the opportunity to discover the LIME project in detail. Loredana Gionne, Head of Cooperation and Co-development Department from CIES Onlus, presented the project, the partners and the two pilot actions in Spain and Italy. The latter two countries highlighted the following good results:

  • In Madrid: 49 participants were trained in the catering sector, 10 were involved in the training on the job, 7 had a job contract after the training. In the end, 14 beneficiaries have found a job without the training on the job!
  • In Rome: 28 participants were trained in the soft skills, 5 trained in technical skills, 12 involved in the training on the job; 14 were involved in the enterprise path, 1 got involved in the national civilian service and last but not least, 1 start-up was established!

The event was the occasion to present the “MEIC - Migrants Economic Integration Cluster methodology”

Afterwards, the event was also the occasion to present the “MEIC – Migrants Economic Integration Cluster methodology” implemented in these two pilot projects and set up within the scope of the LIME project. Considering that half of the participants were not familiar with the concept of cluster and more particularly the “cluster network”, Folco Cimagalli, Full Professor of Sociology of Migrations at LUMSA University presented this paramount notion to promote the swift integration of migrants into the labour market. The presentation focused especially on how the pilot actions in Rome and Madrid implemented this concept and established sustainable clusters of private and public stakeholders.

Moreover, Rossana Cerbone from Confcooperative Roma tackled the issue of “Self-entrepreneurship and social enterprise”, by explaining the methodology and the training path developed by her association. During the pilot action in Rome, Confcooperative Roma identified two main start-ups that could turn into reality: a pastry shop and a cooperative. Specifically, Confcooperative Roma helped them to draft a business plan and to implement their projects. Besides, based on these two examples, the Cooperative illustrated the reasons why migrants should start their own businesses, and more particularly cooperative.

More into depth, access to funding represents a effective tools to allow migrants to create their own start-ups. This specific topic was discussed by David Taquin, from MicroStart. Thus, he introduced the work and missions of MicroStart in helping migrants to create their business while having access to funding. MicroStart works to overcome these obstacles through the implementation of supporting tools, individual coaching sessions, interest-free microcredits, and much more. In order to do so, Microstart has developed partnerships with several public and private stakeholders; which again highlights the importance of networks.

As above-mentioned, the second part of the event focused on “Vocational Training & Migrants labour inclusion into the labour market”. Ivan Toscano, from Cnos Fap, addressed the need to endorse a comprehensive multi-sectoral approach, while emphasising the potential of VET to foster third country nationals integration. Similarly, Margherita Valori from CIES Onlus illustrated the “good labour insertion methodologies”, insisting  on the use of a narrative and biographical approach when it comes to migrants’ labour inclusion. Furthermore, in order to guarantee the effectiveness of interventions, the following aspects are needed: monitoring actions, direct assistance actions, preventive actions, tutoring, and individual coaching.

The discussion then tackled the second country earlier-mentioned: Spain. Berta Ruisanchez from the Spanish association Pinardi, addressed the role of enterprises in improving the migrants’ labour inclusion, and how companies and NGOs should work hand in hand. She presented the toolkit developed by the association in order to raise awareness among enterprises about migrant workers, and to fight stereotypes that often appear as major obstacles to their good integration.

From Spain to France, we met Chloé Schmitt from Kodiko and discovered their “refugee-employee” co-training programme in companies. While presenting their approach, she also emphasised the importance of raising awareness among enterprises and providing them training about stereotypes, cultural differences, etc, and to link their actions with the concept of corporate sustainability and responsibility. The work of Kodiko relies on strong partnerships with enterprises, institutional actors and other NGOs; which was a perfect example of a cluster network.

To conclude the workshop, Cristiana Di Pietro from LUMSA University introduced the EU recommendation paper they will draft, and reminded us how these types of  workshops and shared moments are paramount to better understand how the model of cluster network can be improved and thus better used in the future to promote the swift integration of third countries nationals into the labour market.

ALDA is very pleased to host the LIME Project next meeting within its General Assembly week from June 19' until 25' 2021

On June 9', ALDA held its 4th and International Capacity Building Workshop within LIME project. The aim of this online event was to discuss the following topic “Migrants’ Labour inclusion: Networks, Cluster Activation and Consolidation” at the European level. In order to do so, various speakers from Italy, Spain, France and Belgium took the floor to discuss two main topics:

  • The self-entrepreneurship and how to set-up a business;
  • The vocation training for migrants’ labour inclusion into the labour market.

Dolinda Cavallo, Project Manager of the LIME project at ALDA, moderated the event, making it participatory and alive through interactions; exchange of ideas;  and sharing of experiences from the participants especially as far as migrants’ labour inclusion concerns.

Besides, the workshop was also the opportunity to discover the LIME project in detail. Loredana Gionne, Head of Cooperation and Co-development Department from CIES Onlus, presented the project, the partners and the two pilot actions in Spain and Italy. The latter two countries highlighted the following good results:

  • In Madrid: 49 participants were trained in the catering sector, 10 were involved in the training on the job, 7 had a job contract after the training. In the end, 14 beneficiaries have found a job without the training on the job!
  • In Rome: 28 participants were trained in the soft skills, 5 trained in technical skills, 12 involved in the training on the job; 14 were involved in the enterprise path, 1 got involved in the national civilian service and last but not least, 1 start-up was established!

The event was the occasion to present the “MEIC - Migrants Economic Integration Cluster methodology”

Afterwards, the event was also the occasion to present the “MEIC – Migrants Economic Integration Cluster methodology” implemented in these two pilot projects and set up within the scope of the LIME project. Considering that half of the participants were not familiar with the concept of cluster and more particularly the “cluster network”, Folco Cimagalli, Full Professor of Sociology of Migrations at LUMSA University presented this paramount notion to promote the swift integration of migrants into the labour market. The presentation focused especially on how the pilot actions in Rome and Madrid implemented this concept and established sustainable clusters of private and public stakeholders.

Moreover, Rossana Cerbone from Confcooperative Roma tackled the issue of “Self-entrepreneurship and social enterprise”, by explaining the methodology and the training path developed by her association. During the pilot action in Rome, Confcooperative Roma identified two main start-ups that could turn into reality: a pastry shop and a cooperative. Specifically, Confcooperative Roma helped them to draft a business plan and to implement their projects. Besides, based on these two examples, the Cooperative illustrated the reasons why migrants should start their own businesses, and more particularly cooperative.

More into depth, access to funding represents a effective tools to allow migrants to create their own start-ups. This specific topic was discussed by David Taquin, from MicroStart. Thus, he introduced the work and missions of MicroStart in helping migrants to create their business while having access to funding. MicroStart works to overcome these obstacles through the implementation of supporting tools, individual coaching sessions, interest-free microcredits, and much more. In order to do so, Microstart has developed partnerships with several public and private stakeholders; which again highlights the importance of networks.

As above-mentioned, the second part of the event focused on “Vocational Training & Migrants labour inclusion into the labour market”. Ivan Toscano, from Cnos Fap, addressed the need to endorse a comprehensive multi-sectoral approach, while emphasising the potential of VET to foster third country nationals integration. Similarly, Margherita Valori from CIES Onlus illustrated the “good labour insertion methodologies”, insisting  on the use of a narrative and biographical approach when it comes to migrants’ labour inclusion. Furthermore, in order to guarantee the effectiveness of interventions, the following aspects are needed: monitoring actions, direct assistance actions, preventive actions, tutoring, and individual coaching.

The discussion then tackled the second country earlier-mentioned: Spain. Berta Ruisanchez from the Spanish association Pinardi, addressed the role of enterprises in improving the migrants’ labour inclusion, and how companies and NGOs should work hand in hand. She presented the toolkit developed by the association in order to raise awareness among enterprises about migrant workers, and to fight stereotypes that often appear as major obstacles to their good integration.

From Spain to France, we met Chloé Schmitt from Kodiko and discovered their “refugee-employee” co-training programme in companies. While presenting their approach, she also emphasised the importance of raising awareness among enterprises and providing them training about stereotypes, cultural differences, etc, and to link their actions with the concept of corporate sustainability and responsibility. The work of Kodiko relies on strong partnerships with enterprises, institutional actors and other NGOs; which was a perfect example of a cluster network.

To conclude the workshop, Cristiana Di Pietro from LUMSA University introduced the EU recommendation paper they will draft, and reminded us how these types of  workshops and shared moments are paramount to better understand how the model of cluster network can be improved and thus better used in the future to promote the swift integration of third countries nationals into the labour market.

ALDA is very pleased to host the LIME Project next meeting within its General Assembly week from June 19' until 25' 2021


ALDA, BUK Festival e Comune di Modena insieme per promuovere la cultura in Europa

In occasione dell'evento di apertura dell'edizione 2021 del BUK Festival, tenutosi sabato 19 giugno al "Laboratorio Aperto - Ex AEM" di Modena, ALDA - insieme al Movimento Federalista Europeo e all'Ufficio Progettazione Europea del Comune di Modena - ha affrontato il tema della cultura nel contesto europeo. La cultura come valore aggiunto, come valore trasversale che unisce, che crea futuro. Proprio quest'ultimo è stato un aspetto chiave del dibattito: considerare la Conferenza sul futuro dell'Europa come un'occasione per scrivere insieme l'Europa di domani.

I relatori della conferenza, moderati da Francesco Zarzana - direttore artistico del BUK festival e vicepresidente ALDA, sono stati:

  • Antonella Valmorbida - Segretario generale di ALDA - Associazione europea per la democrazia locale;
  • Giorgio Anselmi - Presidente del Movimento Federalista Europeo e dell'Istituto di Studi Federalisti "Altiero Spinelli";
  • Antonella Buja - Responsabile dell'Ufficio Progetti Europei, Relazioni Internazionali e Coordinamento Progetti Complessi del Comune di Modena; e
  • Giuseppe Caruso - Senior Project Manager Ufficio Progetti Europei, Relazioni Internazionali e Coordinamento Progetti Complessi del Comune di Modena.

La cultura come valore aggiunto, come valore trasversale che unisce, che crea futuro

I quattro relatori hanno condiviso la visione secondo cui la cultura, sia essa il passato comune o il presente condiviso, rappresenta per l'Italia e per l'Europa stessa una fonte di rinascita e uno stimolo per creare un futuro europeo unitario.

Così la cultura, brillantemente rappresentata dai tanti piccoli e medi editori attivi a livello locale e partecipanti al BUK Festival, si apre al contesto europeo.

Inoltre, in occasione dell'evento di apertura, ALDA ha accolto il Comune di Modena come suo nuovo membro, e ha ringraziato Andrea Bortolamasi - Assessore alla Cultura del Comune di Modena, per il prezioso contributo dato alla conferenza di apertura del BUK Festival

Quest'ultima, infine, ha segnato l'inizio dell'Assemblea Generale di ALDA 2021. I prossimi eventi in calendario, in diretta streaming dalle diverse sedi di ALDA, come Strasburgo e Bruxelles, si concentreranno sul contesto europeo, la Conferenza sul futuro dell'Europa, e le sue molteplici sfaccettature: dal digitale alla migrazione.

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Assemblea generale di ALDA - Programma

BUK Festival - Programma

Comune di Modena

In occasione dell'evento di apertura dell'edizione 2021 del BUK Festival, tenutosi sabato 19 giugno al "Laboratorio Aperto - Ex AEM" di Modena, ALDA - insieme al Movimento Federalista Europeo e all'Ufficio Progettazione Europea del Comune di Modena - ha affrontato il tema della cultura nel contesto europeo. La cultura come valore aggiunto, come valore trasversale che unisce, che crea futuro. Proprio quest'ultimo è stato un aspetto chiave del dibattito: considerare la Conferenza sul futuro dell'Europa come un'occasione per scrivere insieme l'Europa di domani.

I relatori della conferenza, moderati da Francesco Zarzana - direttore artistico del BUK festival e vicepresidente ALDA, sono stati:

  • Antonella Valmorbida - Segretario generale di ALDA - Associazione europea per la democrazia locale;
  • Giorgio Anselmi - Presidente del Movimento Federalista Europeo e dell'Istituto di Studi Federalisti "Altiero Spinelli";
  • Antonella Buja - Responsabile dell'Ufficio Progetti Europei, Relazioni Internazionali e Coordinamento Progetti Complessi del Comune di Modena; e
  • Giuseppe Caruso - Senior Project Manager Ufficio Progetti Europei, Relazioni Internazionali e Coordinamento Progetti Complessi del Comune di Modena.

La cultura come valore aggiunto, come valore trasversale che unisce, che crea futuro

The four speakers shared the vision according to which culture, be it the common past or the shared present, represent for Italy and for Europe itself a source of rebirth and a stimulus to create a unitary European future.

Così la cultura, brillantemente rappresentata dai tanti piccoli e medi editori attivi a livello locale e partecipanti al BUK Festival, si apre al contesto europeo.

Inoltre, in occasione dell'evento di apertura, ALDA ha accolto il Comune di Modena come suo nuovo membro, e ha ringraziato Andrea Bortolamasi - Assessore alla Cultura del Comune di Modena, per il prezioso contributo dato alla conferenza di apertura del BUK Festival

Quest'ultima, infine, ha segnato l'inizio dell'Assemblea Generale di ALDA 2021. I prossimi eventi in calendario, in diretta streaming dalle diverse sedi di ALDA, come Strasburgo e Bruxelles, si concentreranno sul contesto europeo, la Conferenza sul futuro dell'Europa, e le sue molteplici sfaccettature: dal digitale alla migrazione.

 

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Assemblea generale di ALDA - Programma

BUK Festival - Programma

Comune di Modena


A Cultural Dialogue with VALID in Novo Mesto

novo mesto

Over the course of the 15' and the 16' of June of 2021, the VALID project organized their second intercultural event: the Intercultural City Exchange, hosted in Novo Mesto, Slovenia, though held online over zoom. The focus is on a local level, specifically with the purpose of finding connections between groups and creating an exchange of culture, such as through cities, cultural ideas, etc.

As well as this, ideas were shared around during the runtime of the conference and suggestions were given in terms of what can be done for cultural minorities, migrants, etc. to promote inclusiveness, cultural dialogue, and building a network of towns. The zoom meeting was also divided into breakout sessions that discussed local ways of participating and suggestions, and polls were done in order to gauge the opinions and knowledge of participants.


The event in Novo Mesto was productive and helped to share interesting ideas for cultural promotion


Possible expectations and suggestions given further increase participation, inclusion, motivation, etc. for recipients and prove to be beneficial. General things encouraged include creating things such as NGOs and consultative bodies for cultural minorities/migrants, encourage those who have the right to vote, promoting art and creativity, flexibility, approaches such as personal and “here and now” approaches, among other things.

Among the discussion topics covered was also things that are already done for promotion of inclusion, such as daily centers (mostly for children,) activities and classes for kids and adults (such as language, IT, work help, etc.), workshops, year-wide cultural events, and more. It was also made clear that there will be future international events held across other countries.

Overall, it can be said that this event was productive and helped to share interesting ideas for cultural promotion. Of course, more events like this will be held.

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Il VALID project is a bottom-up approach for promoting inclusion and cultural dialogue among people, and the purpose of this meeting was to facilitate that, with several speakers giving presentations with examples of local development, including people from various cultural projects, NGOs and other associations.


Niksic

Coffee with the President in Niksic

Niksic

On June 11ͭ ͪ 2021, a local activity “Coffee with the President” was realized in Niksic, in which the President of the Municipal Assembly, Mr Nemanja Vukovic, participated. The event was attended by representatives of the Municipality of Niksic, as well as the of state institutions, the NGO sector, entrepreneurs, representatives of the academic community and media and interested citizens. More in details, among the citizens and participants there were:

  • 5 representatives of the Municipality of Niksic,
  • 2 representatives of state institutions,
  • 15 representatives of the NGO sector,
  • 8 representatives of the media and
  • 1 representative of entrepreneurs.


Promoting a culture of dialogue and solidarity in the Municipality of Niksic


The event was of an interactive type and all participants have joined in the discussion. The topics discussed were related to the resolution of the issue of unemployment in the Municipality of Niksic and proposals for solving this problem and improving the transparency of the work of the Municipality, while promoting a culture of dialogue and solidarity. In addition to the topics envisaged by the agenda, participants initiated a conversation on topics related to environmental protection, out of the politic in local communities, the position of the Roma and Egyptians populations, cultural creativity and the like.

Over 50 questions were asked and more than 20 initiatives and 10 proposals to solve current problems, which are burdening the citizens of Niksic were sent. The President of the Municipal Assembly answered all the questions; while promising that he would consider all initiatives and proposals to work together. A model of future cooperation between the city and the civil sector and citizens has been agreed, preconditions have been created for good cooperation between representatives of the NGO sector, citizens and decision-makers.

This initiative was part of the VALID Project


Ukraine: Platform for Good Governance and Environmental Protection

ALDA is very pleased to share updated information on the implementation of the project within the programme “Platform for Good Governance and Environmental Protection”, financed by UNDP Ukraine.

Froom a broad perspective, the overall aim of the project is to develop and strengthen the institutional capacity of:

  • Local authorities;
  • Representatives of civil society organisations of pilot communities in community governance, public influence on decision-making, and
  • Implementation of good governance policy using the principles of participatory democracy.

More into depth, the project envisages the delivery of 12 trainings and 12 round tables. Starting with the topic of the first training, the latter took place on June 14' -16' and it was entitled “Introduction of e-democracy in local governance and receiving feedback from the community”.

The overall aim of the project is to develop and strengthen the institutional capacity

The training was attended by 22 representatives from the Local Public Authorities of Luhansk and Donetsk Oblast of Ukraine and by representatives of Civil Society Organisations. Representatives from:

  • UNDP Ukraine;
  • Luhansk and Donetsk Oblast Administrations and
  • ALDA

were among keynote speakers. As far as the second topic concerns, be it "Good governance: clear and transparent reporting by local authorities”, the training was attended by 21 representatives from the same territorial communities.

Overall, training sessions are based on relevant examples from international and national practice, focused on the development of professional competencies of local authorities’ leaders such as: leadership and effective team management skills; the ability to identify problems and set tasks for their solution using tools of time and crisis management. Moreover, throughout the project, each participant has to work on one idea or project (success story) s/he is willing to implement in his/her communities. In order to develop this tasks, participants will be assisted by trainers during the Coaching Sessions, providing also practical advice.

Antonella Valmorbida – Secretary General – and ALDA will also support participants by providing valuable knowledge and tools, while leading several trainings, happening at the beginning of July. This is just the beginning of a great project, more updates in the upcoming months.

ALDA is very pleased to share updated information on the implementation of the project within the programme “Platform for Good Governance and Environmental Protection”, financed by UNDP Ukraine.

Froom a broad perspective, the overall aim of the project is to develop and strengthen the institutional capacity of:

  • Local authorities;
  • Representatives of civil society organisations of pilot communities in community governance, public influence on decision-making, and
  • Implementation of good governance policy using the principles of participatory democracy.

More into depth, the project envisages the delivery of 12 trainings and 12 round tables. Starting with the topic of the first training, the latter took place on June 14' -16' and it was entitled “Introduction of e-democracy in local governance and receiving feedback from the community”.

The overall aim of the project is to develop and strengthen the institutional capacity

The training was attended by 22 representatives from the Local Public Authorities of Luhansk and Donetsk Oblast of Ukraine and by representatives of Civil Society Organisations. Representatives from:

  • UNDP Ukraine;
  • Luhansk and Donetsk Oblast Administrations and
  • ALDA

were among keynote speakers. As far as the second topic concerns, be it "Good governance: clear and transparent reporting by local authorities”, the training was attended by 21 representatives from the same territorial communities.

Overall, training sessions are based on relevant examples from international and national practice, focused on the development of professional competencies of local authorities’ leaders such as: leadership and effective team management skills; the ability to identify problems and set tasks for their solution using tools of time and crisis management. Moreover, throughout the project, each participant has to work on one idea or project (success story) s/he is willing to implement in his/her communities. In order to develop this tasks, participants will be assisted by trainers during the Coaching Sessions, providing also practical advice.

Antonella Valmorbida – Secretary General – and ALDA will also support participants by providing valuable knowledge and tools, while leading several trainings, happening at the beginning of July. This is just the beginning of a great project, more updates in the upcoming months.


public

Public debate: Capital Investments from Public Funding

LDA Kosovo, in cooperation with the Municipality of Peja, has organized a public debate on the 08' June 2021, with the presence of village and urban areas representatives and Municipal officials, to discuss the Peja Municipality Budget for the year 2022 and the Medium-Term Expenditure Framework 2022-2024.

In this domain the possibility was presented to the Municipal Officials (i.e. Municipal Director of the Dept. for Finances, the Municipal Director of the Dept. for Urbanism, representative of the Municipal Dept. for Culture and the representative from the Mayor’s office) to present the projections in the upcoming Municipal budget and its expenditure framework.

11 representatives from villages and urban areas of the Municipality and the city of Peja were present in the public debate. They were closely informed by the side of Municipal representatives with regard to the financial capacities that the Municipality of Peja possesses in implementing projects for capital investments in the territory of the Municipality of Peja.


This activity has been the first one of this kind in the domain of public consultations


Every representative presented the challenges and needs in the domain of capital investments to be implemented/financed by the side of the Municipality of Peja, in the domain of the Municipal budget for the year 2022, or to include the same needs in the Medium-Term Expenditure for the years 2022-2024.Some of the requests presented were already included in the Municipal budget for the year 2022, according to the Municipal Director of the department for Finances.

This activity has been the first one of this kind in the domain of public consultations that the Municipality is obliged, in accordance with the laws in force, to organize and to consult the general public before approving the Municipality Budget for the year 2022 and the Medium-Term Expenditure Framework 2022-2024 during the month of September 2021 by the side of Municipal Assembly.

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This activity was organized in the framework of the project VALID Enacting Common Values of Solidarity and Intercultural Dialogue.