Rendere gli anziani attivi nella società è uno strumento fondamentale per combattere il loro isolamento e dare alla comunità la possibilità di non perdere una grande risorsa. Questa è una delle principali indicazioni emerse dal convegno internazionale organizzato da ALDA nell'ambito del progetto VIT l'8 giugno a Udine (Italia).
Circa 150 persone provenienti da tutta Europa e dai paesi limitrofi hanno partecipato alla conferenza dal titolo "Invecchiamento attivo e governance locale: come coinvolgere gli anziani come cittadini attivi nelle loro comunità locali".
Per Vinther, in qualità di ex presidente di ALDA, ha aperto la conferenza con una presentazione dettagliata del progetto VIT e un'introduzione alla conferenza stessa.
Ha sottolineato l'importanza del gemellaggio tra città per la costruzione di un'Europa aperta e pacifica e la forte necessità di sostenere la cittadinanza attiva e i valori europei nell'Europa allargata. Ha spiegato che il progetto VIT ha l'ambizione di allinearsi alle priorità dell'Unione Europea e degli Anni Europei durante l'ultima fase del progetto. Pertanto, nel 2012 a Udine, una delle due conferenze internazionali organizzate nell'ambito del progetto VIT si è concentrata sul tema dell'invecchiamento attivo, in riferimento all'Anno europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni. Più precisamente, la conferenza si è posta l'obiettivo di discutere di invecchiamento attivo nel prisma del gemellaggio tra città e della governance locale, con particolare attenzione all'importanza del volontariato e della partecipazione dei cittadini, dai più giovani ai più anziani, a livello locale per una buona governance locale e una società inclusiva. Franco Iacop, vicepresidente della V Commissione Permanente del Consiglio Regionale Friuli Venezia Giulia, ha moderato la conferenza e ha spiegato che, in qualità di amministratore pubblico, si occupa da tempo di queste tematiche e conosce l'importanza cruciale di rendere gli anziani attivi nella società e di combattere il loro isolamento.
Dopo una breve presentazione dell'ordine del giorno, i relatori sono entrati nel vivo della discussione e Marco Boaria, coordinatore dell'Unità Risorse e Sviluppo dell'Associazione delle Agenzie Locali per la Democrazia, ha iniziato con una presentazione del programma Europa per i Cittadini, sottolineando come questo programma contribuisca a rendere attivi gli anziani e tutti i cittadini, a prescindere dall'età. Marco Boaria ha tenuto questa presentazione in sostituzione e a nome della signora Leila Giuseppina Nista, di Europa per i Cittadini Punto Italia, impossibilitata a partecipare alla conferenza per altri impegni.
Successivamente, Alice Sinigaglia, coordinatrice della coalizione e della campagna per l'Anno europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni 2012, ha presentato ai partecipanti la piattaforma, i suoi obiettivi e le sue attività, nonché l'Anno europeo 2012. Per la signora Sinigaglia, l'Anno europeo mira a sensibilizzare l'opinione pubblica sui cambiamenti demografici e a considerarli un'opportunità e non una sfida. Ha spiegato che la Piattaforma si propone di creare ambienti a misura di anziano, che svolgono un ruolo cruciale nel consentire alle persone anziane di rimanere in salute e attivamente coinvolte nelle proprie comunità. In particolare, la Piattaforma è una coalizione di oltre 50 soggetti interessati che collaborano per promuovere una società per tutte le età. La campagna per l'Anno europeo 2012 si basa su due punti centrali: il Manifesto congiunto per un'UE a misura di anziano entro il 2020, che chiede un Patto dei sindaci sui cambiamenti demografici e una Rete europea sugli ambienti a misura di anziano, e la tabella di marcia congiunta con azioni concrete da attuare nel 2012.
Il moderatore Franco Iacop ha insistito sull'importanza cruciale della solidarietà intergenerazionale come collante della società.
Dopo queste presentazioni generali e introduttive, il pubblico ha avuto la possibilità di assistere a un concerto del coro “Coro Danito Dobrina”, noto a livello nazionale per aver cantato per il Papa in occasione della nascita di Roma. Il coro ha eseguito quattro brani e ha concluso con l'inno d'Europa, l'“Inno alla Gioia”, basato sul movimento finale della Nona Sinfonia di Beethoven.
Dopo questo momento emozionante, il professor Furio Honsell, sindaco di Udine, ha preso la parola per presentare al pubblico, in modo molto interessante e interattivo, l'esperienza e la visione del Comune di Udine in materia di politiche per gli anziani. Ha iniziato sottolineando l'importanza dell'uguaglianza e le conseguenze della disuguaglianza nelle nostre società, in particolare in ambito sanitario. Ha mostrato come il Comune di Udine sia molto impegnato nell'aiutare gli anziani a rimanere attivi nella società e a combattere l'isolamento. Ha precisato che il Comune di Udine è membro del Patto dei Sindaci e della Rete Europea delle Città Sane, un progetto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Infine, ha illustrato le numerose attività organizzate dal Comune di Udine per promuovere la cittadinanza attiva tra tutte le generazioni e per facilitare lo scambio intergenerazionale.
La seconda parte della conferenza è stata dedicata alle buone pratiche dei partner internazionali del progetto VIT e degli attori locali della Regione Friuli Venezia Giulia sulle modalità di coinvolgimento degli anziani nelle loro comunità. Ampio spazio è stato dedicato ai partner del progetto VIT per consentire loro di condividere con i partecipanti i risultati degli eventi locali già organizzati nell'ambito del progetto stesso. In primo luogo, Dorothee Fischer dell'associazione spagnola RECREATURA ha presentato i risultati dell'evento sul tema "Il volontariato in tempi di crisi", organizzato dall'associazione a Valencia nel marzo 2012 nell'ambito del progetto VIT. Successivamente, Agnieszka Dybowska del Comune di Bydgoszcz (Polonia) ha illustrato le buone pratiche del Comune di Bydgoszcz in materia di politiche per gli anziani e le modalità di utilizzo dei gemellaggi, in cui il Comune di Bydgoszcz è coinvolto, come strumento per l'invecchiamento attivo. La signora Dybowska ha parlato in particolare del gemellaggio che il suo Comune ha sviluppato con città tedesche. In terzo luogo, Mirela Muca dell'Associazione dei Comuni Albanesi ha presentato le conclusioni e le raccomandazioni elaborate durante la conferenza su "Il ruolo degli enti locali nell'offerta di servizi sociali - Invecchiamento", organizzata a Tirana il 9 e 10 maggio 2012 nell'ambito del progetto VIT. La signora Muca ha affermato che questa conferenza ha avuto un'importante risonanza e ha suscitato un forte interesse da parte di organizzazioni pubbliche e private in Albania, in quanto si trattava del primo evento organizzato su queste tematiche. Ha inoltre presentato buone pratiche in materia di politiche per gli anziani in due comuni albanesi: Tirana e Kamza. Infine, Kristine Kulite, specialista in affari esteri presso l'Associazione Lettone degli Enti Locali e Regionali, e Dianela Stanculescu, dell'Associazione dei Comuni Rumeni, hanno condiviso le buone pratiche rispettivamente dei comuni lettoni e rumeni per promuovere l'invecchiamento attivo e combattere l'isolamento degli anziani attraverso diverse tipologie di attività e politiche pubbliche.
L'ultima parte del convegno è stata dedicata alle buone pratiche locali sull'invecchiamento attivo. Il signor Ugo Lupatelli, Presidente dell'Università della Terza Età di Trieste, ha preso la parola per presentare la sua organizzazione, nata nel 1982 e finalizzata a mantenere gli anziani attivi nelle loro comunità attraverso numerose e diversificate attività. Successivamente, Mattia Vinzi, Presidente dell'associazione Exist, ha proiettato un breve video sul progetto "Insieme cresciamo", finanziato dal programma Europa per i Cittadini nell'ambito dell'azione 4-Memoria, che ha riunito persone di tutte le età attorno all'idea di mantenere uniti persone, fatti e ricordi delle regioni transfrontaliere del confine orientale e di riflettere sulla vita quotidiana ai confini, segnata dai crimini del nazismo e dello stalinismo.
Infine, Antonella Valmorbida, direttrice dell'Associazione delle Agenzie Locali per la Democrazia, ha concluso affermando che la necessità di uno scambio di buone pratiche ed esperienze è impellente, soprattutto nel campo dell'invecchiamento attivo, ed è per questo che il progetto VIT riveste un'importanza fondamentale. Diversi partecipanti hanno preso la parola per esprimere la loro gratitudine agli organizzatori per aver scelto questo tema e hanno ribadito l'importante ruolo delle autorità locali e delle organizzazioni della società civile nel promuovere la partecipazione attiva degli anziani nelle loro comunità.