"Se domani toccasse a me, se domani non dovessi tornare, mamma, distruggi tutto."
Se domani toccherà a me, voglio essere l'ultimo."
Cristina Torre Cáceres
Il 25 novembre significa più di un semplice giorno sul calendario; segna l'inizio dell'anno. Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donneDal 1981, questa data è riconosciuta come un momento cruciale per affrontare ed eliminare la violenza di genere. Commemora le sorelle Mirabal, attiviste della Repubblica Dominicana che nel 1960 subirono un tragico destino per mano di Rafael Trujillo.
Questa giornata è un forte appello a riconoscere la natura multidimensionale della violenza contro le donne. Dalla violenza del partner intimo all'aggressione sessuale, all'abuso sui minori, ai matrimoni forzati, alle molestie di strada e altro ancora: lo spettro è allarmantemente ampio. Queste atrocità sono strutturalmente radicate nei sistemi patriarcali, dove le donne sono state storicamente sottomesse a ruoli inferiori, incatenate da norme sociali che le relegano alla sfera domestica e sistematicamente privarli della loro capacità di agire.
Nonostante i progressi verso la parità di genere, l'ombra persistente di norme antiquate continua a gettare un'ombra oscura sulla nostra società contemporanea. Le donne, quando osano sfidare lo status quo, spesso si trovano ad affrontare conseguenze terribili, con esiti anche mortali. Non si tratta semplicemente di dire "non tutti gli uomini sono così", ma di riconoscere le basi sistemiche che permettono a tale violenza di persistere. Gli uomini che si battono veramente per il cambiamento devono impegnarsi attivamente contro i comportamenti che perpetuano la disumanizzazione, la sottomissione e, in ultima analisi, l'uccisione delle donne.
Inoltre, cambiamento strutturale Rimane un obiettivo difficile da raggiungere. In modo sconcertante, solo il 5% degli aiuti governativi è destinato alla lotta contro la violenza sulle donne, con un misero 0.2% dedicato alle iniziative di prevenzione. L'istruzione rappresenta un campo di battaglia cruciale in cui la parità di genere deve trionfare. Le donne che cercano sostegno dalle istituzioni quando hanno il coraggio di denunciare si scontrano spesso con biasimo e incredulità, il che porta a una sottostima dei casi e a una sottovalutazione della gravità del problema.
Sorge spontanea la domanda: una sola giornata internazionale è sufficiente per affrontare i fattori profondamente radicati che alimentano tale violenza? Prevenzione e sensibilizzazione dovrebbero essere obiettivi fondamentali, integrati nel tessuto della governance. Solo attraverso uno sforzo congiunto possiamo creare un mondo in cui i diritti delle donne, compreso il diritto fondamentale alla vita, siano riconosciuti in modo inequivocabile.
ALDA è sinonimo di eliminazione della violenza contro le donne e ha un hub tematico dedicato all'uguaglianza di genere, all'inclusione e ai diritti umani. Una delle azioni principali è stata la stesura e l'attuazione del Parità di genere e lotta alla discriminazione Politica Inoltre, con progetti come POLITIK-HERL'associazione si impegna a generare un impatto significativo coinvolgendo le giovani donne nel sistema decisionale e rendendole agenti dirette del cambiamento.
In conclusione, sebbene il 25 novembre rappresenti un monito simbolico, la lotta contro la violenza di genere trascende una singola giornata. Richiede un impegno costante da parte di governi, istituzioni e singoli individui per smantellare le strutture che permettono a tali atrocità di persistere e garantire un mondo in cui le donne siano veramente libere dalla paura e dalla violenza.
Maggiori informazioni su questa giornata sono disponibili sul sito web delle Nazioni Unite.