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Inaugurato lo Spazio Mefite: l’Alto Tammaro valorizza il suo patrimonio idrico

Jul 13, 2026

Citizens engagement Environment & climate Territorial & local development

[Article in Italian]

Il patrimonio naturale e culturale legato all’acqua nell’Alto Tammaro ha ora una casa. Ha aperto ufficialmente lo Spazio Mefite – Atlante delle acque dell’Alto Tammaro, il nuovo centro culturale e didattico interattivo ospitato nella suggestiva cornice dello storico Palazzo Vitelli, in via Girolamo Vitelli 19 a Santa Croce del Sannio.

L’evento di inaugurazione, svoltosi venerdì 26 giugno 2026, ha segnato un momento di celebrazione per la comunità locale. L’iniziativa, curata dall’Associazione Paese dell’Acqua, ALDA Italia e la Rete mondiale dei musei dell’acqua, ha rappresentato un tassello cruciale del progetto locale di rigenerazione culturale e sociale Tracce. Promosso in sinergia dai Comuni di Santa Croce del Sannio e Circello, il progetto è stato finanziato nell’ambito dei fondi PNRR (Misura M1C3 – Intervento 2.1), dedicati al rilancio e all’attrattività dei borghi storici.

Dalla cultura dell’acqua al progetto Tracce

Ad aprire l’evento, nel teatro all’aperto antistante Palazzo Vitelli, sono state le letture espressive a più voci dal titolo “L’acqua che siamo”. Curata dall’’Associazione Giuseppe Maria Galanti, la performance ha introdotto il pubblico alla dimensione ancestrale e vitale della risorsa idrica, preparando l’atmosfera per i successivi interventi. 

Successivamente, si è tenuta la conferenza pubblica, che ha visto gli interventi di enti pubblici e privati coinvolti nel progetto “Tracce”, oltre che di esperti del settore idrico. Ad aprire la serie di interventi è stato Antonio Zeoli, sindaco di Santa Croce del Sannio, che ha espresso grande orgoglio per la restituzione di questo storico spazio alla cittadinanza. Subito dopo, Marco Iamiceli, presidente dell’Associazione Paese dell’Acqua, ha ripercorso le fasi della costruzione dello Spazio Mefite, lasciando poi la parola a Eriberto Eulisse. Il direttore esecutivo della Rete mondiale dei musei dell’acqua ha così presentato al pubblico le ispirazioni e i concetti chiave che guidano l’esposizione all’interno del centro.

Il confronto è proseguito con il contributo di Lizzy Catherine Galiazzo, coordinatrice per i finanziamenti e le strategie di ALDA+, che ha illustrato i risultati concreti delle azioni intraprese all’interno del progetto Tracce, dalla scrittura di progetti europei per le realtà locali fino all’organizzazione di eventi mirati alla promozione del territorio. Alla discussione si aggiunta la prospettiva accademica di Francesco Visentin, professore associato di Geografia all’Università di Udine, che ha offerto una riflessione sui corsi d’acqua e su come questi siano ormai completamente strutturati dagli esseri umani. Infine, Cristiano Mutti, responsabile per la comunicazione del progetto Tracce attraverso Imago Editor, ha rendicontato il prezioso lavoro di promozione e mappatura delle azioni svolto sul sito web del progetto, arricchendo la serata con la proiezione del video di sua produzione intitolato “La Pace di Santa Croce del Sannio”.

Il taglio del nastro e la scoperta dello Spazio Mefite

Al termine della conferenza, i partecipanti si sono spostati all’ingresso di Palazzo Vitelli. Qui si è svolto il simbolico taglio del nastro da parte del sindaco di Santa Croce del Sannio. Subito dopo, Eriberto Eulisse ha illustrato la logica dell’esposizione incentrata sulla scoperta del concetto di fiume.

I presenti hanno così potuto varcare la soglia del centro per una prima visita, esplorando i contenuti multimediali e le installazioni didattiche che animeranno lo Spazio Mefite nei mesi a venire. Una prima immersione che, tra l’entusiasmo della cittadinanza e la sinergia degli enti coinvolti, restituisce ufficialmente alla comunità un luogo d’incontro vivo, capace di trasformare la memoria dell’acqua in un’opportunità di futuro per l’intero territorio. 

🎬Scopri qui uno dei video presentati all’interno dello Spazio Mefite, prodotto da Noor Studio e promosso da Alda Italia nell’ambito del progetto “Tracce”.