Sisak dopo il terremoto: ritratto di una nuova realtà

Tutta la contea di Sisak è stata scossa quella mattina di martedì 29 dicembre 2020 pochi minuti dopo mezzogiorno. L’epicentro era a soli 5 km da Petrinja, ma il terremoto ha colpito l'intera area, in particolare le città di Glina e Sisak.

Specularmente, anche ALDA è stata scossa quel giorno: questa notizia scioccante ha lasciato tutti noi attoniti e impotenti di fronte alla catastrofe che stava avvenendo in una delle città dove ALDA è nata: Sisak.

Sisak ospita infatti la terza Agenzia della Democrazia Locale, aperta nel 1996, ancora prima della creazione di ALDA. L'ADL Sisak è stata inizialmente guidata da Antonella Valmorbida, ora segretario generale di ALDA, che ha poi passato la guida a Paula Rauzan, l'attuale delegata.

L'ADL Sisak, fin dai suoi inizi, è stata una risorsa preziosa per la popolazione locale grazie alle sue costanti attività svolte in partenariato con il Comune di Sisak, membro di ALDA dal 2009 e altre organizzazioni della società civile del territorio.

Oggi, l'ADL è un'istituzione rinomata in città e nella contea, nonché uno stakeholder chiave per lo sviluppo della regione, i cui locali ospitano (o per meglio dire ospitavano) il Centro di Volontariato di Sisak.

Paula, nonostante tutte le notizie sui media di massa e locali, com'è la situazione in città, come la descriveresti?

Qui a Sisak, le cose stanno lentamente, ma costantemente, andando avanti. Tuttavia, c'è una sensazione generale di confusione e caos. Quello che è successo è stato totalmente imprevedibile e ci ha colto nel bel mezzo delle vacanze di Natale, un periodo dell'anno in cui le persone che vivono e lavorano all'estero stanno tornando a casa e la città è molto affollata.

Ciò che continua a sconvolgermi ogni giorno, quando cammino per la città, è rendermi conto che quasi nessun edificio è "sopravvissuto" al terremoto. In questo momento, Sisak è una città completamente priva di istituzioni e servizi, fisicamente parlando, la maggior parte delle costruzioni, dal Comune ai supermercati, ai negozi, alle case e perfino alle scuole hanno subìto grossi danni strutturali e non sono abbastanza sicuri da essere utilizzati.

Oggi, Sisak è una città in cui a solo poche istituzioni pubbliche sono rimaste in piedi le loro strutture, e la routine della vita quotidiana della gente comune è messa estremamente a dura prova considerando i servizi di base. Viviamo in un luogo dove nulla può più essere dato per scontato. Ieri mi sono ritrovata a chiedermi se a Sisak fosse rimasta una lavanderia a secco.

Inoltre, in alcune parti della città gli edifici sembrano essere in buone condizioni, a prima vista; invece, più ci si avvicina, più i danni strutturali sono visibili.

Ma la perdita più grande di tutte è sicuramente la perdita di vite umane. Finora il terremoto ha causato la morte di 7 persone.

Camminando in città, realizzo che quasi nessun edificio è "sopravvissuto" al terremoto

Come funziona la gestione della crisi? Come vengono gestiti gli aiuti?

Devo dire che la solidarietà dimostrata da individui, associazioni, aziende è enorme. Anche le istituzioni stanno facendo la loro parte, ma è davvero sorprendente il numero di organizzazioni e iniziative non formali che sono scese in campo per aiutarci.

Tra tutti i problemi, il più grande è probabilmente il gran numero di persone rimaste senza una casa, e un posto per dormire. Come se non bastasse, questo inverno è stato particolarmente freddo, e la neve ha iniziato a cadere proprio il giorno dopo il terremoto. La maggior parte degli sforzi ora si concentrano sia sulla mappatura delle persone in difficoltà, molte delle quali si trovano in luoghi remoti della contea, sia sulla ricerca di soluzioni temporanee per aiutare queste persone a sopravvivere alla stagione.

 

Quali sono le condizioni dell'ADL Sisak?

Purtroppo, l'ADL Sisak non ha più la sua sede. L'edificio è ancora in piedi ma presenta danni ingenti in tutte le sue parti e non è raccomandato farne uso.

Tuttavia, la situazione è la stessa per un gran numero di organizzazioni della società civile: posso ricordare solo alcune associazioni la cui sede non è stata ancora distrutta. Nonostante questo, tutte le organizzazioni continuano a lavorare. Le persone stanno effettivamente organizzando incontri d'affari all'esterno, nella neve.

Tornando all'ADL Sisak, in linea con la nostra missione che è il sostegno ai processi democratici locali, stiamo riorientando il nostro lavoro e quello dei volontari per essere il più possibile utili ai cittadini.

Il nostro staff è ora attivo su due fronti: stiamo cercando di terminare tutte le attività in corso e di finire tutti i report dei progetti (un compito classico in questo periodo dell'anno). Stiamo poi mappando i bisogni della comunità per portare un aiuto specifico: l'ADL Sisak ha una forte componente di volontariato, quindi stiamo convogliando energie e forze a seconda della situazione.

A mia volta, devo davvero ringraziare il Centro Croato per lo Sviluppo del Volontariato che ci sta dando un grande supporto. In realtà, tutte le nostre reti sono di grande sostegno, sia ALDA che il South East European Youth Network.

Paula, in quanto delegata dell'ADL Sisak, come è cambiata la tua routine quotidiana?

La mia nuova routine quotidiana... in realtà, sono quasi tutto il giorno al telefono!

Fare piani per la giornata è impossibile e la situazione e le priorità cambiano ogni ora. Per questo motivo, cerco sempre di essere in contatto con i colleghi, i volontari e le altre organizzazioni. Come organizzazioni della società civile, cerchiamo di cooperare e di aiutarci a vicenda il più possibile.

Cosa succederà dopo?

La situazione è molto imprevedibile, in primo luogo perché la Terra non ha ancora smesso di tremare. Ogni giorno ci sono nuove piccole scosse che continuano a peggiorare la situazione e le condizioni degli edifici.

L'unica cosa certa è che questa zona avrà bisogno di aiuto per molto tempo, dal punto di vista economico e sociale. Infatti, considerando la situazione da una prospettiva più ampia, tutto questo si aggiunge alla pandemia di Covid-19 già esistente: un contesto che non fa che aumentare il rischio crescente e l'incertezza, peggiorando le condizioni mentali della gente.

Per concludere, c'è un'altra minaccia per la città e la sua popolazione: l'esodo delle persone e delle attività commerciali. Molte sono le persone che hanno lasciato la zona dopo il terremoto: private cittadini e uomini d'affari, considerando che diverse centinaia di aziende hanno perso le loro sedi.

Questa situazione rappresenta una minaccia per tutta la regione, che potrebbe ritrovarsi vuota e svuotata di una parte importante della sua componente sociale ed economica nel periodo a venire.

 

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Tutta la contea di Sisak è stata scossa quella mattina di martedì 29 dicembre 2020 pochi minuti dopo mezzogiorno. L’epicentro era a soli 5 km da Petrinja, ma il terremoto ha colpito l'intera area, in particolare le città di Glina e Sisak.

Specularmente, anche ALDA è stata scossa quel giorno: questa notizia scioccante ha lasciato tutti noi attoniti e impotenti di fronte alla catastrofe che stava avvenendo in una delle città dove ALDA è nata: Sisak.

Sisak ospita infatti la terza Agenzia della Democrazia Locale, aperta nel 1996, ancora prima della creazione di ALDA. L'ADL Sisak è stata inizialmente guidata da Antonella Valmorbida, ora segretario generale di ALDA, che ha poi passato la guida a Paula Rauzan, l'attuale delegata.

L'ADL Sisak, fin dai suoi inizi, è stata una risorsa preziosa per la popolazione locale grazie alle sue costanti attività svolte in partenariato con il Comune di Sisak, membro di ALDA dal 2009 e altre organizzazioni della società civile del territorio.

Oggi, l'ADL è un'istituzione rinomata in città e nella contea, nonché uno stakeholder chiave per lo sviluppo della regione, i cui locali ospitano (o per meglio dire ospitavano) il Centro di Volontariato di Sisak.

Paula, nonostante tutte le notizie sui media di massa e locali, com'è la situazione in città, come la descriveresti?

Qui a Sisak, le cose stanno lentamente, ma costantemente, andando avanti. Tuttavia, c'è una sensazione generale di confusione e caos. Quello che è successo è stato totalmente imprevedibile e ci ha colto nel bel mezzo delle vacanze di Natale, un periodo dell'anno in cui le persone che vivono e lavorano all'estero stanno tornando a casa e la città è molto affollata.

Ciò che continua a sconvolgermi ogni giorno, quando cammino per la città, è rendermi conto che quasi nessun edificio è "sopravvissuto" al terremoto. In questo momento, Sisak è una città completamente priva di istituzioni e servizi, fisicamente parlando, la maggior parte delle costruzioni, dal Comune ai supermercati, ai negozi, alle case e perfino alle scuole hanno subìto grossi danni strutturali e non sono abbastanza sicuri da essere utilizzati.

Oggi, Sisak è una città in cui a solo poche istituzioni pubbliche sono rimaste in piedi le loro strutture, e la routine della vita quotidiana della gente comune è messa estremamente a dura prova considerando i servizi di base. Viviamo in un luogo dove nulla può più essere dato per scontato. Ieri mi sono ritrovata a chiedermi se a Sisak fosse rimasta una lavanderia a secco.

Inoltre, in alcune parti della città gli edifici sembrano essere in buone condizioni, a prima vista; invece, più ci si avvicina, più i danni strutturali sono visibili.

Ma la perdita più grande di tutte è sicuramente la perdita di vite umane. Finora il terremoto ha causato la morte di 7 persone.

Camminando in città, realizzo che quasi nessun edificio è "sopravvissuto" al terremoto

Come funziona la gestione della crisi? Come vengono gestiti gli aiuti?

Devo dire che la solidarietà dimostrata da individui, associazioni, aziende è enorme. Anche le istituzioni stanno facendo la loro parte, ma è davvero sorprendente il numero di organizzazioni e iniziative non formali che sono scese in campo per aiutarci.

Tra tutti i problemi, il più grande è probabilmente il gran numero di persone rimaste senza una casa, e un posto per dormire. Come se non bastasse, questo inverno è stato particolarmente freddo, e la neve ha iniziato a cadere proprio il giorno dopo il terremoto. La maggior parte degli sforzi ora si concentrano sia sulla mappatura delle persone in difficoltà, molte delle quali si trovano in luoghi remoti della contea, sia sulla ricerca di soluzioni temporanee per aiutare queste persone a sopravvivere alla stagione.

 

Quali sono le condizioni dell'ADL Sisak?

Purtroppo, l'ADL Sisak non ha più la sua sede. L'edificio è ancora in piedi ma presenta danni ingenti in tutte le sue parti e non è raccomandato farne uso.

Tuttavia, la situazione è la stessa per un gran numero di organizzazioni della società civile: posso ricordare solo alcune associazioni la cui sede non è stata ancora distrutta. Nonostante questo, tutte le organizzazioni continuano a lavorare. Le persone stanno effettivamente organizzando incontri d'affari all'esterno, nella neve.

Tornando all'ADL Sisak, in linea con la nostra missione che è il sostegno ai processi democratici locali, stiamo riorientando il nostro lavoro e quello dei volontari per essere il più possibile utili ai cittadini.

Il nostro staff è ora attivo su due fronti: stiamo cercando di terminare tutte le attività in corso e di finire tutti i report dei progetti (un compito classico in questo periodo dell'anno). Stiamo poi mappando i bisogni della comunità per portare un aiuto specifico: l'ADL Sisak ha una forte componente di volontariato, quindi stiamo convogliando energie e forze a seconda della situazione.

A mia volta, devo davvero ringraziare il Centro Croato per lo Sviluppo del Volontariato che ci sta dando un grande supporto. In realtà, tutte le nostre reti sono di grande sostegno, sia ALDA che il South East European Youth Network.

Paula, in quanto delegata dell'ADL Sisak, come è cambiata la tua routine quotidiana?

La mia nuova routine quotidiana... in realtà, sono quasi tutto il giorno al telefono!

Fare piani per la giornata è impossibile e la situazione e le priorità cambiano ogni ora. Per questo motivo, cerco sempre di essere in contatto con i colleghi, i volontari e le altre organizzazioni. Come organizzazioni della società civile, cerchiamo di cooperare e di aiutarci a vicenda il più possibile.

Cosa succederà dopo?

La situazione è molto imprevedibile, in primo luogo perché la Terra non ha ancora smesso di tremare. Ogni giorno ci sono nuove piccole scosse che continuano a peggiorare la situazione e le condizioni degli edifici.

L'unica cosa certa è che questa zona avrà bisogno di aiuto per molto tempo, dal punto di vista economico e sociale. Infatti, considerando la situazione da una prospettiva più ampia, tutto questo si aggiunge alla pandemia di Covid-19 già esistente: un contesto che non fa che aumentare il rischio crescente e l'incertezza, peggiorando le condizioni mentali della gente.

Per concludere, c'è un'altra minaccia per la città e la sua popolazione: l'esodo delle persone e delle attività commerciali. Molte sono le persone che hanno lasciato la zona dopo il terremoto: private cittadini e uomini d'affari, considerando che diverse centinaia di aziende hanno perso le loro sedi.

Questa situazione rappresenta una minaccia per tutta la regione, che potrebbe ritrovarsi vuota e svuotata di una parte importante della sua componente sociale ed economica nel periodo a venire.

 

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Approfondire la dimensione locale

Come una "comunità di comunità" e una rete attiva di stakeholder impegnati a livello locale, in ALDA abbiamo bisogno e vogliamo rafforzare la nostra presenza a livello locale, raggiungendo così un numero sempre maggiore di cittadini al fine di essere in grado di sostenere sia loro che le autorità locali coinvolte nella pianificazione e realizzazione di nuove iniziative.

In that light, ALDA has been developing its social media activity with a more regional approach: adding to the already-existing social profiles ALDA Skopje (Pagina e Instagram) e ALDA France (Pagina e Instagram), we are very excited for the brand-new Facebook pages ALDA Belgium – België – Belgique e ALDA Tunisie.

"Una forte attività sui social media per aumentare la nostra presenza e visibilità nella comunità locale"

Lungi dall'essere "semplici" pagine social, esse rappresentano la crescita della presenza di ALDA in termini di membri, partner e progetti locali, così come un riconoscimento dell'impatto complessivo delle attività di ALDA e un impulso a fare di più con e per i cittadini!

In Belgio e in Tunisia, grazie agli uffici di ALDA situati rispettivamente a Bruxelles e Tunisi (senza dimenticare l' ADL Kairouan!), abbiamo sviluppato forti relazioni con gli attori locali che hanno portato ad un numero consistente di progetti in corso nel paese e di conseguenza il potenziale di coinvolgimento dei cittadini in numerosi eventi!

In definitiva, vi invitiamo a dare un'occhiata alle nostre nuove pagine Facebook e ad unirvi a noi a livello locale!!

Come una "comunità di comunità" e una rete attiva di stakeholder impegnati a livello locale, in ALDA abbiamo bisogno e vogliamo rafforzare la nostra presenza a livello locale, raggiungendo così un numero sempre maggiore di cittadini al fine di essere in grado di sostenere sia loro che le autorità locali coinvolte nella pianificazione e realizzazione di nuove iniziative.

In that light, ALDA has been developing its social media activity with a more regional approach: adding to the already-existing social profiles ALDA Skopje (Pagina e Instagram) e ALDA France (Pagina e Instagram), we are very excited for the brand-new Facebook pages ALDA Belgium – België – Belgique e ALDA Tunisie.

"Una forte attività sui social media per aumentare la nostra presenza e visibilità nella comunità locale"

ALDA Governing Board expresses concern about the “decision of the EU not to start yet the negotiation talks with North Macedonia and not adopting the proposed negotiating framework” and all its “openness and willingness to contribute at the establishment of decentralized dialogue between communities and people to people actions that will increase tolerance and intercultural dialogue in the region. "

Lungi dall'essere "semplici" pagine social, esse rappresentano la crescita della presenza di ALDA in termini di membri, partner e progetti locali, così come un riconoscimento dell'impatto complessivo delle attività di ALDA e un impulso a fare di più con e per i cittadini!

In Belgio e in Tunisia, grazie agli uffici di ALDA situati rispettivamente a Bruxelles e Tunisi (senza dimenticare l' ADL Kairouan!), abbiamo sviluppato forti relazioni con gli attori locali che hanno portato ad un numero consistente di progetti in corso nel paese e di conseguenza il potenziale di coinvolgimento dei cittadini in numerosi eventi!

In definitiva, vi invitiamo a dare un'occhiata alle nostre nuove pagine Facebook e ad unirvi a noi a livello locale!!


Lancio del bando Food Wave: guidiamo il cambiamento!

Sei una piccola Organizzazione della società civile guidata dai giovani che promuove modelli di produzione e consumo sostenibili per combattere il cambiamento climatico?

 

Stiamo cercando proprio te!

Guida il cambiamento e partecipa al nostro bando con la tua idea progettuale!

 

Il primo bando del progetto Food Wave è stato aperto ed è rivolto alle piccole organizzazioni della società civile guidate da giovani che promuovono modelli di produzione e consumo sostenibili per combattere il cambiamento climatico.

 

Qual è l'obiettivo del bando?

Il Progetto Food Wave - co-finanziato dall'UE nell'ambito del Programma di Educazione allo Sviluppo e Sensibilizzazione (DEAR) e promosso dal Comune di Milano insieme ad ActionAid Italia, ACRA, Mani Tese e 25 partner di progetto in 17 paesi, tra cui ALDA - sosterrà iniziative di base nel campo dei comportamenti di consumo alimentare rispettosi del clima e coinvolgerà piccole organizzazioni giovanili interessate ad aderire all'azione ma prive dei mezzi necessari per farlo.

 

A quanto ammonta la sovvenzione per i progetti?

Più di 20 idee progettuali riceveranno un contributo fino a 3000 € ciascuna per sostenere la lotta contro il cambiamento climatico e creare un sistema alimentare globale equo e sostenibile!

"Guida il cambiamento: partecipa al bando di Food Wave"

Qual è il focus tematico?

I progetti proposti devono affrontare almeno uno dei seguenti assi tematici:

  • Diete sostenibili per ridurre l'impatto sul pianeta e proteggere i diritti umani.
  • Sistemi alimentari alternativi locali, produttori locali e mercati territoriali.
  • Lotta allo spreco alimentare.
  • Educazione alimentare sostenibile e diffusione della condivisione delle conoscenze.
  • Lotta al cambiamento climatico e parità di accesso ad un'alimentazione sana, sostenibile e giusta.

 

Dove può essere realizzato il progetto?

Le attività devono svolgersi in uno dei seguenti Stati membri dell'UE: Belgio, Bulgaria, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Regno Unito.

 

Saranno privilegiate le attività che si svolgeranno nei territori direttamente coinvolti nel progetto FOOD WAVE.

Le città direttamente interessate sono Almere, Brasov, Bruges, Francoforte, Lisbona, Londra, Madrid, Malmö, Manchester, Maribor, Molenbeek, Milano, Murcia, Nea Smyrni, Pest, Sofia, Strasburgo, Torino, Varsavia e Zagabria.

 

Come fare domanda?

Leggi il bando completo, carica il tuo budget e compila il Google form con i dettagli del tuo progetto entro il 28 febbraio 2021.

Se hai bisogno di ulteriori informazioni, contattaci a questo indirizzo email: catchthewave@alda-europe.eu

#CatchTheWave e guida il cambiamento!

***

RISORSE UTILI:

SAVE THE DATE: In order to learn more about the call requirements and hear some tips to improve your application, an online informative session will take place on February 10th at 18.00 on the Onda di cibo’s Facebook page!

Sei una piccola Organizzazione della società civile guidata dai giovani che promuove modelli di produzione e consumo sostenibili per combattere il cambiamento climatico?

 

Stiamo cercando proprio te!

Guida il cambiamento e partecipa al nostro bando con la tua idea progettuale!

 

Il primo bando del progetto Food Wave è stato aperto ed è rivolto alle piccole organizzazioni della società civile guidate da giovani che promuovono modelli di produzione e consumo sostenibili per combattere il cambiamento climatico.

 

Qual è l'obiettivo del bando?

Il Progetto Food Wave - co-finanziato dall'UE nell'ambito del Programma di Educazione allo Sviluppo e Sensibilizzazione (DEAR) e promosso dal Comune di Milano insieme ad ActionAid Italia, ACRA, Mani Tese e 25 partner di progetto in 17 paesi, tra cui ALDA - sosterrà iniziative di base nel campo dei comportamenti di consumo alimentare rispettosi del clima e coinvolgerà piccole organizzazioni giovanili interessate ad aderire all'azione ma prive dei mezzi necessari per farlo.

 

A quanto ammonta la sovvenzione per i progetti?

Più di 20 idee progettuali riceveranno un contributo fino a 3000 € ciascuna per sostenere la lotta contro il cambiamento climatico e creare un sistema alimentare globale equo e sostenibile!

"Guida il cambiamento: partecipa al bando di Food Wave"

Qual è il focus tematico?

I progetti proposti devono affrontare almeno uno dei seguenti assi tematici:

  • Diete sostenibili per ridurre l'impatto sul pianeta e proteggere i diritti umani.
  • Sistemi alimentari alternativi locali, produttori locali e mercati territoriali.
  • Lotta allo spreco alimentare.
  • Educazione alimentare sostenibile e diffusione della condivisione delle conoscenze.
  • Lotta al cambiamento climatico e parità di accesso ad un'alimentazione sana, sostenibile e giusta.

 

Dove può essere realizzato il progetto?

Le attività devono svolgersi in uno dei seguenti Stati membri dell'UE: Belgio, Bulgaria, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Regno Unito.

 

Saranno privilegiate le attività che si svolgeranno nei territori direttamente coinvolti nel progetto FOOD WAVE.

Le città direttamente interessate sono Almere, Brasov, Bruges, Francoforte, Lisbona, Londra, Madrid, Malmö, Manchester, Maribor, Molenbeek, Milano, Murcia, Nea Smyrni, Pest, Sofia, Strasburgo, Torino, Varsavia e Zagabria.

 

Come fare domanda?

Leggi il bando completo, carica il tuo budget e compila il Google form con i dettagli del tuo progetto entro il 28 febbraio 2021.

Se hai bisogno di ulteriori informazioni, contattaci a questo indirizzo email: catchthewave@alda-europe.eu

#CatchTheWave e guida il cambiamento!

***

RISORSE UTILI:

SAVE THE DATE: In order to learn more about the call requirements and hear some tips to improve your application, an online informative session will take place on February 10th at 18.00 on the Onda di cibo’s Facebook page!


Giornata internazionale dell'educazione: imparare giocando ai videogiochi o come i videogiochi possono essere al servizio dell'educazione?

Dall'inizio della crisi del COVID19 sono stati fatti molti sacrifici per assicurare e garantire la salute della popolazione. Sfortunatamente, l'istruzione era uno dei campi in cui fare sacrifici. La chiusura di scuole, università e altri istituti di apprendimento, nonché l'interruzione di molti programmi di alfabetizzazione e apprendimento permanente, ha influito sulla vita di 1,6 miliardi di studenti in oltre 190 paesi, come evidenziato dal rapporto delle Nazioni Unite "Recuperare e rivitalizzare l'istruzione per la generazione COVID-19 " . Tuttavia, c'è speranza, come sottolineato da Sun Tzu in L'arte della guerra, attivo del VI secolo a.C.. "In mezzo al caos, ci sono anche opportunità." L'arte della guerra di Sun Tzu è ancora rilevante nel nostro tempo attuale. Vedendo le opportunità, l'innovazione può emergere ed essere sviluppata. Questa crisi è anche l'occasione per ricostruire un mondo migliore in cui un'istruzione di qualità inclusiva ed equa sia accessibile a tutti.

Se il futuro dell'istruzione è digitale e soprattutto se i videogiochi possono essere utilizzati per essere al servizio dell'istruzione. Invece di imparare facendo, andiamo a imparare giocando ai videogiochi. È la scommessa di 2 progetti europei, Il rude risveglio e P-CUBE, iniziato durante la crisi sanitaria. Mettono gli strumenti digitali al centro della loro strategia per evidenziare e avvicinare gli argomenti alle nuove generazioni. In che modo i videogiochi possono supportare l'istruzione delle giovani generazioni?

 

Insegnare una storia comune giocando o come parlare della prima guerra mondiale

La guerra non è un argomento facile di cui parlare e le conseguenze non sono facili da spiegare. Tuttavia, c'è bisogno di parlarne, insegnarlo e sensibilizzarlo. Il progetto europeo "Il rude risveglio" ha scelto di utilizzare strumenti digitali per insegnare alle giovani generazioni la guerra e la pace. Un videogioco permette di ricreare l'atmosfera della prima guerra mondiale, di insegnare la storia culturale ed europea comune che i paesi condividono e, soprattutto, permette di giocare e di mettersi nei panni di un soldato della prima guerra mondiale. L'apprendimento attraverso il gioco deve assicurarsi che le informazioni e il contenuto siano accurati. Il progetto rende un punto d'onore assicurarsi che i giocatori apprendano informazioni vere e accurate. Ecco perché la narrazione si basa su una documentazione accurata, testimonianze reali, ricordi, lettere, immagini, ... Ma l'identificazione con i personaggi di fantasia è la cornice innovativa attraverso la quale il giocatore scopre la vita quotidiana di un soldato in guerra, le lotte quotidiane per il cibo, l'acqua, combatte il freddo, il caldo, la stanchezza, la morte. Sviluppando questo videogioco, il progetto vuole rendere i giocatori, in particolare le giovani generazioni, più legati al patrimonio storico e culturale europeo.

Imparare giocando. Imparare sentendo e sperimentando. Imparare la solidarietà e la cittadinanza!

Insegnare il processo decisionale pubblico o come promuovere l'impegno civico

La cittadinanza è al centro della nostra società e i giovani hanno bisogno di capire come funziona. Saranno loro a guidare e prendere la decisione chiave nel prossimo futuro e devono avere la conoscenza per capire come dovrebbero essere prese tali decisioni: che cos'è una politica pubblica? Come vengono prese le decisioni? In che modo queste decisioni possono avere un impatto sulla nostra società e sulla nostra vita? Il progetto europeo P-CUBE vuole sviluppare un gioco educativo per insegnare la teoria delle politiche pubbliche. Il progetto mira a passare da un tabellone di gioco a un videogioco, da offline a online. Lo scopo è quello di contribuire a dissipare idee sbagliate sul modo in cui vengono prese le innovazioni nelle politiche pubbliche presentando il processo attraverso un modello interessante e realistico, attraverso un videogioco. Il gioco aiuterà i giocatori a familiarizzare con le complessità del processo decisionale pubblico e mostrerà che esistono diversi modi per superare gli ostacoli che impediscono ai sistemi di governance attuali di affrontare i problemi collettivi.

 

Imparare facendo. Imparare giocando all'ordine pubblico. Imparare a crescere come cittadino. Impara e assicurati che la prossima generazione sia pronta a guidare!

 

Istruzione e digitale

Il digitale può essere un vero pilastro per aiutare nella lotta alle disuguaglianze e aumentare l'inclusione. Gli strumenti digitali possono fornire un accesso più ampio all'istruzione per tutti. Ma il sistema educativo deve essere pronto per questo cambiamento e implicare che Internet, telefono, computer e altri strumenti digitali devono essere accessibili a tutti i cittadini. Essere uguali di fronte all'accesso digitale. La pandemia ci sta fornendo un'opportunità unica per avere una nuova visione sul sistema educativo, sull'uso degli strumenti digitali per apprendere e insegnare e per trovare nuovi modi innovativi per avere un'istruzione inclusiva e accessibile.

Questa crisi sta spingendo ogni cittadino, governo e istituzioni internazionali a fare sacrifici e sta cambiando il nostro modo di vivere. Tuttavia e in occasione del Giornata internazionale dell'educazione, dovremmo ricordare come l'istruzione è la chiave per lo sviluppo di un paese e per costruire e ricostruire le nostre società. Come i videogiochi, qualsiasi forma di metodologia educativa dovrebbe essere considerata per ricostruire e ridefinire il nostro mondo e soprattutto assicurarsi di non dimenticare questa affermazione: L'istruzione è un diritto umano.

Dall'inizio della crisi del COVID19 sono stati fatti molti sacrifici per assicurare e garantire la salute della popolazione. Sfortunatamente, l'istruzione era uno dei campi in cui fare sacrifici. La chiusura di scuole, università e altri istituti di apprendimento, nonché l'interruzione di molti programmi di alfabetizzazione e apprendimento permanente, ha influito sulla vita di 1,6 miliardi di studenti in oltre 190 paesi. Tuttavia, c'è speranza. "In mezzo al caos, ci sono anche opportunità." L'arte della guerra di Sun Tzu è ancora rilevante nel nostro tempo attuale. Vedendo le opportunità, l'innovazione può emergere ed essere sviluppata. Questa crisi è anche l'occasione per ricostruire un mondo migliore in cui un'istruzione di qualità inclusiva ed equa sia accessibile a tutti.

Se il futuro dell'istruzione è digitale e soprattutto se i videogiochi possono essere utilizzati per essere al servizio dell'istruzione. Invece di imparare facendo, andiamo a imparare giocando ai videogiochi. È la scommessa di 2 progetti europei, Il rude risveglio e P-CUBE, iniziato durante la crisi sanitaria. Mettono gli strumenti digitali al centro della loro strategia per evidenziare e avvicinare gli argomenti alle nuove generazioni. In che modo i videogiochi possono supportare l'istruzione delle giovani generazioni?

 

Insegnare una storia comune giocando o come parlare della prima guerra mondiale

La guerra non è un argomento facile di cui parlare e le conseguenze non sono facili da spiegare. Tuttavia, c'è bisogno di parlarne, insegnarlo e sensibilizzarlo. Il progetto europeo "The Rude Awakening" ha scelto di utilizzare strumenti digitali per insegnare alle giovani generazioni la guerra e la pace. Un videogioco permette di ricreare l'atmosfera della prima guerra mondiale, di insegnare la storia culturale ed europea comune che i paesi condividono e, soprattutto, permette di giocare e di mettersi nei panni di un soldato della prima guerra mondiale. L'apprendimento attraverso il gioco deve assicurarsi che le informazioni e il contenuto siano accurati. Il progetto rende un punto d'onore assicurarsi che i giocatori apprendano informazioni vere e accurate. Ecco perché la narrazione si basa su una documentazione accurata, testimonianze reali, ricordi, lettere, immagini, ... Ma l'identificazione con i personaggi di fantasia è la cornice innovativa attraverso la quale il giocatore scopre la vita quotidiana di un soldato in guerra, le lotte quotidiane per il cibo, l'acqua, combatte il freddo, il caldo, la stanchezza, la morte. Sviluppando questo videogioco, il progetto vuole rendere i giocatori, in particolare le giovani generazioni, più legati al patrimonio storico e culturale europeo.

Imparare giocando. Imparare sentendo e sperimentando. Imparare la solidarietà e la cittadinanza!

Insegnare il processo decisionale pubblico o come promuovere l'impegno civico

La cittadinanza è al centro della nostra società e i giovani hanno bisogno di capire come funziona. Saranno loro a guidare e prendere la decisione chiave nel prossimo futuro e devono avere la conoscenza per capire come dovrebbero essere prese tali decisioni: che cos'è una politica pubblica? Come vengono prese le decisioni? In che modo queste decisioni possono avere un impatto sulla nostra società e sulla nostra vita? Il progetto europeo P-CUBE vuole sviluppare un gioco educativo per insegnare la teoria delle politiche pubbliche. Il progetto mira a passare da un tabellone di gioco a un videogioco, da offline a online. Lo scopo è quello di contribuire a dissipare idee sbagliate sul modo in cui vengono prese le innovazioni nelle politiche pubbliche presentando il processo attraverso un modello interessante e realistico, attraverso un videogioco. Il gioco aiuterà i giocatori a familiarizzare con le complessità del processo decisionale pubblico e mostrerà che esistono diversi modi per superare gli ostacoli che impediscono ai sistemi di governance attuali di affrontare i problemi collettivi.

Imparare facendo. Imparare giocando all'ordine pubblico. Imparare a crescere come cittadino. Impara e assicurati che la prossima generazione sia pronta a guidare!

 

Istruzione e digitale

Il digitale può essere un vero pilastro per aiutare nella lotta alle disuguaglianze e aumentare l'inclusione. Gli strumenti digitali possono fornire un accesso più ampio all'istruzione per tutti. Ma il sistema educativo deve essere pronto per questo cambiamento e implicare che Internet, telefono, computer e altri strumenti digitali devono essere accessibili a tutti i cittadini. Essere uguali di fronte all'accesso digitale. La pandemia ci sta fornendo un'opportunità unica per avere una nuova visione sul sistema educativo, sull'uso degli strumenti digitali per apprendere e insegnare e per trovare nuovi modi innovativi per avere un'istruzione inclusiva e accessibile.

Questa crisi sta spingendo ogni cittadino, governo e istituzioni internazionali a fare sacrifici e sta cambiando il nostro modo di vivere. Tuttavia e in occasione del Giornata internazionale dell'educazione, dovremmo ricordare come l'istruzione è la chiave per lo sviluppo di un paese e per costruire e ricostruire le nostre società. Come i videogiochi, qualsiasi forma di metodologia educativa dovrebbe essere considerata per ricostruire e ridefinire il nostro mondo e soprattutto assicurarsi di non dimenticare questa affermazione: L'istruzione è un diritto umano.


Si è spento oggi Sasa Marinkov, Delegato dell'ADL Serbia centrale e meridionale

È con profondo rammarico e profonda tristezza che vi informiamo che il nostro Sasa Marinkov è venuto a mancare oggi, sabato 23 gennaio 2021.
In qualità di delegato dell'Agenzia per la democrazia locale, Serbia centrale e meridionale, Sasa fa parte di ALDA e della rete balcanica per la democrazia locale - BNLD da oltre un decennio.
TOggi abbiamo perso un prezioso membro della nostra famiglia. Era un lavoratore modesto e visionario, impegnato, un combattente per i cambiamenti positivi nella comunità.
Ancora più importante, oggi abbiamo perso un vero amico che era al nostro fianco in tutti i nostri alti e bassi. Amico che avremmo veramente ricordato e adorato fino alla fine dei giorni.
Sasa, ti ringraziamo per tutto quello che hai fatto per noi e per la tua comunità. Continueremo a lottare per la tua causa: è l'unica cosa che possiamo fare per raggiungere la tua visione.
Ci mancherà immensamente ora e così sarà in futuro.
 
Farwell, Sasa
Da Oriano Otocan, Presidente di ALDA; Antonella Valmorbida, Segretario Generale di ALDA; lo Staff di ALDA; il Consiglio Direttivo di ALDA e i colleghi Delegati

È con profondo rammarico e profonda tristezza che vi informiamo che il nostro Sasa Marinkov è venuto a mancare oggi, sabato 23 gennaio 2021.
In qualità di delegato dell'Agenzia per la democrazia locale, Serbia centrale e meridionale, Sasa fa parte di ALDA e della rete balcanica per la democrazia locale - BNLD da oltre un decennio.
TOggi abbiamo perso un prezioso membro della nostra famiglia. Era un lavoratore modesto e visionario, impegnato, un combattente per i cambiamenti positivi nella comunità.
Ancora più importante, oggi abbiamo perso un vero amico che era al nostro fianco in tutti i nostri alti e bassi. Amico che avremmo veramente ricordato e adorato fino alla fine dei giorni.
Sasa, ti ringraziamo per tutto quello che hai fatto per noi e per la tua comunità. Continueremo a lottare per la tua causa: è l'unica cosa che possiamo fare per raggiungere la tua visione.
Ci mancherà immensamente ora e così sarà in futuro.
 
Farwell, Sasa
Da Oriano Otocan, Presidente di ALDA; Antonella Valmorbida, Segretario Generale di ALDA; lo Staff di ALDA; il Consiglio Direttivo di ALDA e i colleghi Delegati


L'UE diventa locale nei Balcani occidentali: incontro con la DG NEAR

Il 21 gennaio ALDA e il Rete balcanica per la democrazia locale (BNLD) ha tenuto un incontro con i rappresentanti della Commissione Europea. Lo staff del Direzione generale della Commissione per i negoziati di vicinato e allargamento (DG NEAR) lavorandoci Balcani occidentali ho avuto la possibilità di conoscere meglio i Progetti che ALDA e le Agenzie della Democrazia Locale (ADL) stanno implementando nella Regione così come i feedback delle attività che abbiamo portato avanti a livello locale.

Sig.ra Stanka Parac, Presidente della Rete balcanica per la democrazia locale, ha introdotto il BNLD e il nostro approccio per sostenere la cooperazione regionale, sottolineando gli sforzi che BNLD e le ADL stanno compiendo per promuovere i processi di integrazione nell'UE. La creazione della stessa BNLD è stata il risultato del sostegno della CE alla creazione di reti e partenariati. Quando si tratta di adesione all'UE, il nostro obiettivo principale è la riforma della pubblica amministrazione, la governance economica e democratica, le questioni sociali e lo Stato di diritto. Siamo conosciuti nella Regione per il nostro lavoro sulla pace e la riconciliazione negli ultimi 20 anni, soprattutto con i giovani. 

Signor Colin Wolfe, Capo unità per la cooperazione e i programmi regionali ha confermato l'importanza che il livello locale faccia parte del processo di integrazione nell'UE. Le autorità locali sono parti interessate significative responsabili dell'attuazione di molte politiche dell'UE nei rispettivi paesi. I processi democratici partono dal livello locale e dovrebbero essere alimentati lì. La Commissione Europea sostiene la cooperazione della società civile e delle autorità locali con il programma regionale RELOAD, la cui seconda fase è appena iniziata.

Inoltre, durante l'incontro, i delegati delle ADL hanno avuto la possibilità di prendere la parola e condividere le loro opinioni sulla questione principale di ogni Paese, dalla situazione dei processi democratici, allo stato della democrazia nel periodo post-elettorale in Montenegro, il risultati dalle tanto attese elezioni locali a Mostar, a questioni bilaterali e riforme chiave nella Macedonia del Nord ...

I processi democratici partono dal livello locale e dovrebbero essere alimentati lì

Il Personale della DG NEAR che lavora nei diversi paesi dei Balcani occidentali ha confermato che l'Unione europea sta compiendo sforzi significativi per rendere i processi di adesione all'UE più visibili a livello locale, in ogni comunità. In effetti, nel prossimo periodo di programmazione l'UE metterà maggiormente l'accento sui progetti con le autorità locali.

Le Commissioni europee, la DG NEAR e le delegazioni in tutti i paesi stanno compiendo sforzi significativi per includere la società civile nella definizione delle politiche e nella programmazione. A tale riguardo, ALDA e BNLD hanno preso parte attiva alle consultazioni per la pianificazione degli Strumenti di assistenza preadesione (IPA III) e la stesura delle Linee guida per la società civile nella regione dell'allargamento 2021-2027.

Questo incontro, a cui hanno partecipato più di 30 rappresentanti della Commissione Europea e di ALDA, del BNLD e dei delegati degli ADL, ha dimostrato quanto dovrebbe essere inclusivo il processo decisionale e quanto sia importante il dialogo. ALDA e BNLD continuano a seguire con attenzione le politiche della Commissione Europea nei Balcani occidentali e sostengono i processi di adesione all'UE nella Regione.

Il 21 gennaio ALDA e il Rete balcanica per la democrazia locale (BNLD) ha tenuto un incontro con i rappresentanti della Commissione Europea. Lo staff del Direzione generale della Commissione per i negoziati di vicinato e allargamento (DG NEAR) lavorandoci Balcani occidentali ho avuto la possibilità di conoscere meglio i Progetti che ALDA e le Agenzie della Democrazia Locale (ADL) stanno implementando nella Regione così come i feedback delle attività che abbiamo portato avanti a livello locale.

Sig.ra Stanka Parac, Presidente della Rete balcanica per la democrazia locale, ha introdotto il BNLD e il nostro approccio per sostenere la cooperazione regionale, sottolineando gli sforzi che BNLD e le ADL stanno compiendo per promuovere i processi di integrazione nell'UE. La creazione della stessa BNLD è stata il risultato del sostegno della CE alla creazione di reti e partenariati. Quando si tratta di adesione all'UE, il nostro obiettivo principale è la riforma della pubblica amministrazione, la governance economica e democratica, le questioni sociali e lo Stato di diritto. Siamo conosciuti nella Regione per il nostro lavoro sulla pace e la riconciliazione negli ultimi 20 anni, soprattutto con i giovani. 

Signor Colin Wolfe, Capo unità per la cooperazione e i programmi regionali ha confermato l'importanza che il livello locale faccia parte del processo di integrazione nell'UE. Le autorità locali sono parti interessate significative responsabili dell'attuazione di molte politiche dell'UE nei rispettivi paesi. I processi democratici partono dal livello locale e dovrebbero essere alimentati lì. La Commissione Europea sostiene la cooperazione della società civile e delle autorità locali con il programma regionale RELOAD, la cui seconda fase è appena iniziata.

Inoltre, durante l'incontro, i delegati delle ADL hanno avuto la possibilità di prendere la parola e condividere le loro opinioni sulla questione principale di ogni Paese, dalla situazione dei processi democratici, allo stato della democrazia nel periodo post-elettorale in Montenegro, il risultati dalle tanto attese elezioni locali a Mostar, a questioni bilaterali e riforme chiave nella Macedonia del Nord ...

I processi democratici partono dal livello locale e dovrebbero essere alimentati lì

Il Personale della DG NEAR che lavora nei diversi paesi dei Balcani occidentali ha confermato che l'Unione europea sta compiendo sforzi significativi per rendere i processi di adesione all'UE più visibili a livello locale, in ogni comunità. In effetti, nel prossimo periodo di programmazione l'UE metterà maggiormente l'accento sui progetti con le autorità locali.

Le Commissioni europee, la DG NEAR e le delegazioni in tutti i paesi stanno compiendo sforzi significativi per includere la società civile nella definizione delle politiche e nella programmazione. A tale riguardo, ALDA e BNLD hanno preso parte attiva alle consultazioni per la pianificazione degli Strumenti di assistenza preadesione (IPA III) e la stesura delle Linee guida per la società civile nella regione dell'allargamento 2021-2027.

Questo incontro, a cui hanno partecipato più di 30 rappresentanti della Commissione Europea e di ALDA, del BNLD e dei delegati degli ADL, ha dimostrato quanto dovrebbe essere inclusivo il processo decisionale e quanto sia importante il dialogo. ALDA e BNLD continuano a seguire con attenzione le politiche della Commissione Europea nei Balcani occidentali e sostengono i processi di adesione all'UE nella Regione.


Service Development Officer (Italia)

ALDA + sta cercando un file Responsabile dello sviluppo del servizio con sede a Vicenza (Italia) che, riportando direttamente all'Amministratore Delegato, si occuperà dello sviluppo dei servizi commerciali (formazione, consulenza, assistenza tecnica, ecc.) E delle gare (consulenze e gare complete).
Sarà inoltre invitato a collaborare, insieme all'Amministratore Delegato, per supportare la progettazione di servizi e programmi nuovi e innovativi.

I candidati di ambo i sessi (D.Lgs 903/77) in possesso dei requisiti e interessati a candidarsi al posto di lavoro, possono inviare il proprio Curriculum Vitae con foto e lettera di presentazione tramite posta elettronica a job@aldaintranet.org indicando nella riga dell'oggetto "Responsabile dello sviluppo del servizio - ALDA +", entro il 10 febbraio 2021.

ALDA + sta cercando un file Responsabile dello sviluppo del servizio con sede a Vicenza (Italia) che, riportando direttamente all'Amministratore Delegato, si occuperà dello sviluppo dei servizi commerciali (formazione, consulenza, assistenza tecnica, ecc.) E delle gare (consulenze e gare complete).
Sarà inoltre invitato a collaborare, insieme all'Amministratore Delegato, per supportare la progettazione di servizi e programmi nuovi e innovativi.

I candidati di ambo i sessi (D.Lgs 903/77) in possesso dei requisiti e interessati a candidarsi al posto di lavoro, possono inviare il proprio Curriculum Vitae con foto e lettera di presentazione tramite posta elettronica a job@aldaintranet.org indicando nella riga dell'oggetto "Responsabile dello sviluppo del servizio - ALDA +", entro il 10 febbraio 2021.


Formazione PCPA ad Hammamet: tre giorni di duro lavoro

Nell'ambito del coordinamento del Polo Democrazia Locale e Partecipativa del progetto PCPA, istituito con gli scout tunisini, ALDA ha organizzato un corso di formazione che si è svolto dall'11 al 13 dicembre 2020 ad Hammamet, in Tunisia.

Il progetto PCPA - Programme concerté pluri-actifs / active multi-acteurs è la più grande rete di associazioni franco-tunisine. Il cluster Democrazia locale e partecipativa include 15 Governatorati e mobilita 30 associazioni tunisine e 7 tra associazioni e dipartimenti francesi.

Una formazione unica di empowerment sulle tecniche di comunicazione e sui principi dell'andragogia

La formazione in questione faceva parte di un ciclo di tre sessioni di formazione per i candidati delle associazioni membri del cluster. Questa prima sessione è stata dedicata ad un'"Introduzione all'ingegneria della formazione".

La nostra formatrice Sihem Sehli ha gestito magistralmente il corso, che si è svolto in una piacevole atmosfera di relazioni amichevoli tra i vari partecipanti, la maggior parte dei quali già si conoscevano. I contributi dei partecipanti hanno mostrato un reale interesse nei confronti dei contenuti esposti dalla formatrice, articolati intorno ai seguenti temi: introduzione alla sessione di formazione, tecniche di comunicazione e concetto di andragogia .

Nel corso dei tre giorni di lavoro, i venti partecipanti hanno potuto padroneggiare gli strumenti teorici del percorso formativo oltre a svolgere esercizi di public speaking i quali hanno fatto oggetto di monitoraggio e valutazione continui da parte della formatrice.

Tenete presente che questo ciclo di formazione è appena iniziato, dato che le due sessioni rimanenti verranno organizzate nei prossimi mesi!

A seguito di queste sessioni di capacity building, ALDA ha in programma di organizzare sessioni di formazione in loco per il personale amministrativo, nonché per i funzionari eletti e gli attori della società civile di una serie di comuni selezionati.

Nell'ambito del coordinamento del Polo Democrazia Locale e Partecipativa del progetto PCPA, istituito con gli scout tunisini, ALDA ha organizzato un corso di formazione che si è svolto dall'11 al 13 dicembre 2020 ad Hammamet, in Tunisia.

Il progetto PCPA - Programme concerté pluri-actifs / active multi-acteurs è la più grande rete di associazioni franco-tunisine. Il cluster Democrazia locale e partecipativa include 15 Governatorati e mobilita 30 associazioni tunisine e 7 tra associazioni e dipartimenti francesi.

Una formazione unica di empowerment sulle tecniche di comunicazione e sui principi dell'andragogia

La formazione in questione faceva parte di un ciclo di tre sessioni di formazione per i candidati delle associazioni membri del cluster. Questa prima sessione è stata dedicata ad un'"Introduzione all'ingegneria della formazione".

La nostra formatrice Sihem Sehli ha gestito magistralmente il corso, che si è svolto in una piacevole atmosfera di relazioni amichevoli tra i vari partecipanti, la maggior parte dei quali già si conoscevano. I contributi dei partecipanti hanno mostrato un reale interesse nei confronti dei contenuti esposti dalla formatrice, articolati intorno ai seguenti temi: introduzione alla sessione di formazione, tecniche di comunicazione e concetto di andragogia .

Nel corso dei tre giorni di lavoro, i venti partecipanti hanno potuto padroneggiare gli strumenti teorici del percorso formativo oltre a svolgere esercizi di public speaking i quali hanno fatto oggetto di monitoraggio e valutazione continui da parte della formatrice.

Tenete presente che questo ciclo di formazione è appena iniziato, dato che le due sessioni rimanenti verranno organizzate nei prossimi mesi!

A seguito di queste sessioni di capacity building, ALDA ha in programma di organizzare sessioni di formazione in loco per il personale amministrativo, nonché per i funzionari eletti e gli attori della società civile di una serie di comuni selezionati.


Iniziamo il 2021 mantenendo la calma e prendendoci cura l'uno dell'altro

Il primo giorno dell'anno è di solito dedicato a fare un bilancio del passato e a pianificare il futuro. Questo gennaio 2021 è pieno di incertezze e dobbiamo guardare ai prossimi mesi in modo diverso. Tuttavia, la gravità della situazione necessita contromisure diverse dal panico o dalle reazioni scomposte verso qualsiasi cosa accada nel mondo, come l'assalto al Campidoglio o l'incidente aereo nelle acque dell'Indonesia.

La prima cosa da fare è adottare un comportamento attento e consapevole per contrastare la diffusione della pandemia. Al momento, il vaccino è stato identificato, grazie ad una cooperazione senza precedenti di tutta la comunità scientifica. Da un punto di vista europeo, l'Unione non ha collassato - come alcuni si sarebbero aspettati - ma al contrario si è rivelata essere una fortezza di coordinamento e di unità.

Inoltre, in occasione del suo discorso annuale il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ha menzionato per la prima volta, ripetutamente, l'importanza fondamentale dell'unità europea. Questa minaccia globale richiede una risposta globale. In questo senso, l'Unione Europea ha fatto un passo da gigante sia nella sua risposta alla crisi sia nel suo funzionamento, con politiche e programmi di finanziamento che vanno ben oltre ciò che si pensava fosse possibile prima della pandemia. Questo è un buon segno: se vogliamo, possiamo fare di più. Le democrazie possono gestire crisi e trovare soluzioni. Ci aspettiamo molto dalla nostra unità europea e dobbiamo considerarla come un valore aggiunto che ci permetta di far fronte a questa tragica situazione globale. Le nostre vite e le nostre attività lavorative devono adottare un nuovo ritmo e modi differenti di funzionare e tutti noi siamo chiamati ad affrontare questo stravolgimento, per il tempo che sarà necessario.

Nonostante la voglia di tornare a stare insieme e vicini, per il momento non ci resta che utilizzare Zoom ed altri strumenti di connessione virtuale per restare in contatto pur mantenendo la distanza sociale e continuando ad essere prudenti. Siamo forse tutti stanchi, ma dobbiamo il nostro senso di responsabilità civica a tutte le persone che hanno perso i propri cari a causa del virus e del comportamento irresponsabile di alcuni. Inoltre, lo dobbiamo a tutti coloro che attualmente combattono negli ospedali e nei reparti di terapia intensiva. Non dovremmo osare lamentarci di "un'altra chiamata su Zoom"

"Se vogliamo, possiamo fare di più. Le democrazie possono gestire crisi e trovare soluzioni"

Il secondo aspetto fondamentale oggi è la solidarietà e la cura. Alcuni di noi sono meno abbienti di altri. Le difficoltà economiche e sociali sono messe in discussione e aggravate da questa situazione e chi ha sofferto prima soffre ancora di più oggi. Dobbiamo porre l'accento sull'attenzione sociale e prenderci cura l'uno dell'altro. Per fare un esempio, la drammatica situazione degli Stati Uniti, per molti versi, ha una valenza fondamentale in un'ottica globale, ma l'attenzione macroscopica che le viene rivolta nei nostri media è anche un anestetico per tutti noi e ci consente di distrarre l'attenzione da ciò che sta succedendo nella nostra dimensione locale, nel nostro cortile, nel nostro palazzo e nelle nostre città. É un'altra serie cinematografica proposta al telegiornale. Prendiamoci cura delle nostre comunità e troviamo ogni modo possibile per rimanere una comunità sociale, lavorando con le autorità locali e i centri di volontariato, in una maniera adeguata a proteggere la salute di tutti.

Questa situazione incredibilmente grave è un campanello d'allarme per gli europei e in generale per gli occidentali, che stanno scoprendo brutalmente di far parte di una dimensione più ampia, comprendendo forse per la prima volta quanto l'intero pianeta sia intrinsecamente connesso in tutte le sue parti e che da un momento all'altro siamo alla mercé dei disastri e dell'incertezza, come accade per moltissime persone nel mondo.

ALDA ed io lavoriamo da più di 20 anni con coloro che hanno visto la propria vita capovolgersi da un giorno all'altro, perdendo tutto e andando avanti nella vita senza sapere cosa avverrà il giorno seguente. Dobbiamo imparare da loro adesso, dai Balcani, dall'Europa dell'Est, dall'Africa, e imparare come essere resilienti e, fondamentalmente, andare avanti.

Buon anno a tutti e unitevi ad ALDA, lavorando con le comunità locali per le comunità locali.

 

Antonella Valmorbida

Segretario Generale di ALDA - Associazione Europea per la Democrazia Locale

[Immagine scattata durante l'Assemblea generale ALDA 2019 a Caen, Francia]

Il primo giorno dell'anno è di solito dedicato a fare un bilancio del passato e a pianificare il futuro. Questo gennaio 2021 è pieno di incertezze e dobbiamo guardare ai prossimi mesi in modo diverso. Tuttavia, la gravità della situazione necessita contromisure diverse dal panico o dalle reazioni scomposte verso qualsiasi cosa accada nel mondo, come l'assalto al Campidoglio o l'incidente aereo nelle acque dell'Indonesia.

La prima cosa da fare è adottare un comportamento attento e consapevole per contrastare la diffusione della pandemia. Al momento, il vaccino è stato identificato, grazie ad una cooperazione senza precedenti di tutta la comunità scientifica. Da un punto di vista europeo, l'Unione non ha collassato - come alcuni si sarebbero aspettati - ma al contrario si è rivelata essere una fortezza di coordinamento e di unità.

Inoltre, in occasione del suo discorso annuale il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ha menzionato per la prima volta, ripetutamente, l'importanza fondamentale dell'unità europea. Questa minaccia globale richiede una risposta globale. In questo senso, l'Unione Europea ha fatto un passo da gigante sia nella sua risposta alla crisi sia nel suo funzionamento, con politiche e programmi di finanziamento che vanno ben oltre ciò che si pensava fosse possibile prima della pandemia. Questo è un buon segno: se vogliamo, possiamo fare di più. Le democrazie possono gestire crisi e trovare soluzioni. Ci aspettiamo molto dalla nostra unità europea e dobbiamo considerarla come un valore aggiunto che ci permetta di far fronte a questa tragica situazione globale. Le nostre vite e le nostre attività lavorative devono adottare un nuovo ritmo e modi differenti di funzionare e tutti noi siamo chiamati ad affrontare questo stravolgimento, per il tempo che sarà necessario.

Nonostante la voglia di tornare a stare insieme e vicini, per il momento non ci resta che utilizzare Zoom ed altri strumenti di connessione virtuale per restare in contatto pur mantenendo la distanza sociale e continuando ad essere prudenti. Siamo forse tutti stanchi, ma dobbiamo il nostro senso di responsabilità civica a tutte le persone che hanno perso i propri cari a causa del virus e del comportamento irresponsabile di alcuni. Inoltre, lo dobbiamo a tutti coloro che attualmente combattono negli ospedali e nei reparti di terapia intensiva. Non dovremmo osare lamentarci di "un'altra chiamata su Zoom"

"Se vogliamo, possiamo fare di più. Le democrazie possono gestire crisi e trovare soluzioni"

Il secondo aspetto fondamentale oggi è la solidarietà e la cura. Alcuni di noi sono meno abbienti di altri. Le difficoltà economiche e sociali sono messe in discussione e aggravate da questa situazione e chi ha sofferto prima soffre ancora di più oggi. Dobbiamo porre l'accento sull'attenzione sociale e prenderci cura l'uno dell'altro. Per fare un esempio, la drammatica situazione degli Stati Uniti, per molti versi, ha una valenza fondamentale in un'ottica globale, ma l'attenzione macroscopica che le viene rivolta nei nostri media è anche un anestetico per tutti noi e ci consente di distrarre l'attenzione da ciò che sta succedendo nella nostra dimensione locale, nel nostro cortile, nel nostro palazzo e nelle nostre città. É un'altra serie cinematografica proposta al telegiornale. Prendiamoci cura delle nostre comunità e troviamo ogni modo possibile per rimanere una comunità sociale, lavorando con le autorità locali e i centri di volontariato, in una maniera adeguata a proteggere la salute di tutti.

Questa situazione incredibilmente grave è un campanello d'allarme per gli europei e in generale per gli occidentali, che stanno scoprendo brutalmente di far parte di una dimensione più ampia, comprendendo forse per la prima volta quanto l'intero pianeta sia intrinsecamente connesso in tutte le sue parti e che da un momento all'altro siamo alla mercé dei disastri e dell'incertezza, come accade per moltissime persone nel mondo.

ALDA ed io lavoriamo da più di 20 anni con coloro che hanno visto la propria vita capovolgersi da un giorno all'altro, perdendo tutto e andando avanti nella vita senza sapere cosa avverrà il giorno seguente. Dobbiamo imparare da loro adesso, dai Balcani, dall'Europa dell'Est, dall'Africa, e imparare come essere resilienti e, fondamentalmente, andare avanti.

Buon anno a tutti e unitevi ad ALDA, lavorando con le comunità locali per le comunità locali.

 

Antonella Valmorbida

Segretario Generale di ALDA - Associazione Europea per la Democrazia Locale

 

[Immagine scattata durante l'Assemblea generale ALDA 2019 a Caen, Francia]