Giorno 2 – 13 maggio
La sera del 13 maggio 2026 ha segnato un momento particolarmente significativo per ALDA. Nella prestigiosa cornice del Mediterranean Conference Centre di Valletta, e nell'ambito dell'Assemblea Generale e del Festival ALDA 2026 "Democrazia locale che produce risultati", ALDA ha lanciato ufficialmente il suo nuovo Centro di competenza sulla democrazia locale partecipativa.
Questo traguardo rappresenta un nuovo capitolo nel percorso di ALDA, che si fonda su quasi 30 anni di esperienza nella promozione della democrazia locale, della partecipazione dei cittadini e dell'empowerment della società civile in Europa e non solo. Dalla sua fondazione, ALDA ha realizzato oltre 600 progetti in più di 45 paesi, diventando una delle principali reti internazionali impegnate a rafforzare la governance partecipativa e a costruire democrazie locali più inclusive, trasparenti e resilienti.
Il nuovo Centro si propone di diventare una piattaforma trasversale che colleghi i centri tematici e regionali di ALDA, rafforzando al contempo le capacità dell'organizzazione in materia di advocacy, formazione, realizzazione di progetti e condivisione delle conoscenze. L'iniziativa rafforzerà inoltre i legami con la Scuola di Democrazia Locale e sosterrà il lancio di una rete dedicata di ex-alunni, ampliando ulteriormente la comunità democratica di ALDA.
L'evento è stato aperto da Antonella Valmorbida, Segretario Generale di ALDA e Mario Fava, Presidente dell'Associazione dei Consigli Locali di Malta, che ha sottolineato l'importanza di rafforzare la partecipazione democratica a livello locale in un momento caratterizzato da crescenti sfide sociali e politiche.
Nel corso del suo intervento, Antonella Valmorbida ha sottolineato come la democrazia locale rappresenti oggi uno degli spazi più solidi di resilienza democratica:
In un momento in cui la democrazia è sottoposta a crescenti pressioni sia dall'interno che dall'esterno dell'Europa, la democrazia locale rimane uno degli spazi di resilienza più solidi. Attraverso questo Centro, ALDA si propone di riunire esperienze, pratiche e persone impegnate a rafforzare la democrazia partecipativa e la governance inclusiva.
L'evento ha incluso anche videomessaggi da Roberta Metsola, Presidente della Parlamento europeoe Anu Juvonen, Direttore esecutivo di Demo Finlandia e presidente della Partenariato europeo per la democrazia, entrambe riaffermando l'importanza della partecipazione civica, dell'innovazione democratica e della cooperazione multilivello nella salvaguardia dei valori democratici in tutta Europa e nel mondo.
L'evento ha riunito un illustre gruppo di relatori di alto livello provenienti da istituzioni internazionali, autorità locali, università e organizzazioni della società civile di tutto il mondo. Tra questi figuravano: Nataša Vučković, Presidente di ALDA e Direttore dell' Fondazione Centro per la Democrazia; Enrique Bravo-Escobar, Funzionario senior del programma per la strategia di base e l'impegno e responsabile della governance democratica e della partecipazione presso il National Endowment for Democracy; Maddalena Alberti, Direttore di ADL a Zavidovići; Liao Da-Chi, Presidente della Fondazione Taiwanese per la Democrazia; Roger Tafam, Sindaco di Bafoussam e Presidente di IOPD Africa; Nazlı AkyüzPresidente della Commissione per le relazioni tra UE ed estere dell'Assemblea municipale metropolitana di Istanbul; Tetiana Yehorova-Lutsenko, Presidente del Consiglio regionale di Kharkiv e Presidente di UAROR – Associazione dei consigli regionali e dei distretti dell'Ucraina; Kirsi Verkka, Responsabile del coinvolgimento dei cittadini della città di Helsinki; e Paolo Graziano, Professore al Università di PadovaFacoltà di Scienze Politiche.
Attraverso il lancio del Centro di competenza sulla democrazia locale partecipativa, ALDA rafforza il suo impegno di lunga data per l'innovazione democratica, la partecipazione dei cittadini e la governance inclusiva. Più che una nuova iniziativa, il Centro rappresenta uno spazio collettivo per la conoscenza, lo scambio e l'azione, concepito per connettere esperienze, responsabilizzare gli attori locali e rafforzare la resilienza democratica in tutta Europa e oltre.






















